© Katusha - Alpecin

Tour de France 2018, Presentazione Squadre: Katusha – Alpecin

Doppio obiettivo in casa Katusha – Alpecin al Tour de France 2018. La formazione elvetica è sostanzialmente divisa in due blocchi: il primo per le salite e per la classifica generale, nella quale Ilnur Zakarin cercherà di avvicinarsi il più possibile al podio finale; il secondo per le volate, con Marcel Kittel che vuole conservare lo scettro tra i velocisti. Entrambe imprese difficili, ma non impossibili, per le quali la dirigenza ha provato a costruire una selezione che potesse offrire valido supporto ad entrambi, con alcuni elementi che possano aiutare a seconda delle circostanze.

Il russo ha dimostrato lo scorso anno grande solidità e costanza conquistando il podio alla Vuelta dopo averlo sfiorato al Giro. In entrambe le occasioni senza una grande squadra al suo fianco, ma con la capacità di tirare fuori il meglio dalle situazioni, anche considerando la minor marcatura di cui ancora gode. Con una squadra di buon livello anche per la cronosquadre, potrebbe trovarsi in situazione migliore di tanti rivali, eventualmente potendosi limitare a cercare di seguire in salita.

Più complicata la missione del tedesco, anche perché ha molto di più da difendere. Negli ultimi cinque anni Kittel ha conquistato ben 14 tappe della Grande Boucle, facendone chiaramente l’uomo di riferimento per le volate. A differenza del passato tuttavia quest’anno si presenta con una squadra meno compatta e decisamente meno rodata al suo fianco. Lo conferma una stagione abbastanza deludente, nella quale son arrivate due sole vittorie, anche se discreto peso, entrambe alla Tirreno Adriatico su Peter Sagan. Da allora solo sfortuna e pochi piazzamenti, bisogna dunque capire in che condizioni arriva, fisiche quanto mentali.

In salita saranno soprattuto due gli uomini a disposizione del capitano, Ian Boswell e Robert Kiserlosvki. I due condividono un destino meno brillante di quello che sembrava loro destinato dopo le prime apparizioni, ma sono corridori solidi in appoggio ad un leader più affidabile e costante. Se quando il gioco si farà più duro rischiano di saltare, possono comunque dare un contributo importante in precedenza, o se ben impiegati tatticamente. Primo faticatore nelle tappe di montagna sarà l’esperto Pavel Kochetkov, gregario di comprovata affidabilità che svolge al meglio il suo compito.

Gli uomini al servizio di Kittel saranno invece soprattutto i suoi connazionali Nils Politt e Rick Zabel, con il secondo a fare da ultimo uomo. Corridori veloci e potenti, possono sulla carta essere valide soluzioni, anche se l’intesa sembra ancora lontana e questo nei momenti caldi rischia di essere un ostacolo maggiore. Corridori in forte crescita, in questi mesi si sono allenati molti per supplire a questa mancanza. Potranno inoltre essere pedine preziose nella frazione del pavé.

Gli farà comunque chiaramente comodo l’esperienza di un corridore come Tony Martin, che apporterà tutta la conoscenza dei suoi anni al servizio di alcuni degli sprinters più forti (sarà lui il vero uomo di fiducia di Kittel, con il quale ha condiviso giàa una stagione e la cui presenza lo ha convinto a firmare). Elemento chiave per la cronosquadre, nella quale tutto il comparto volate potrà dare un buon supporto, il pluricampione del mondo a cronometro sarà anche valido supporto nelle tappe intermedie, con la possibilità anche di giocarsi qualche vittoria, non solo contro il tempo, con tentativi dalla lunga distanza.

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