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Vuelta a España 2018, Top/Flop del giorno

La nostra rubrica che, tra il serio ed il faceto, traccia il bilancio della giornata appena conclusasi alla Vuelta a España 2018.

TOP

Ben King (Dimension Data): Lo statunitense si conferma uomo da fughe, trionfando nel primo vero arrivo in salita di questa Vuelta. Non solo è stato bravo ad interpretare e gestire la salita finale e poi lo sprint, ma è anche stato furbo ad anticipare le mosse di uno scalatore puro come Rolland, sulla carta grande favorito.

Simon Yates (Mitchelton-Scott): Oggi si è rivisto il corridore ammirato al Giro d’Italia. Per tutta la salita finale rimane nelle prime posizioni con il colpo in canna, e quando lo lascia partire nessuno riesce a stargli dietro. Se qualcuno si aspettava una condotta di gara più preservativa dopo quanto accaduto alla Corsa Rosa, beh…si sbagliava di grosso.

Emanuel Buchmann (Bora-hansgrohe): Probabilmente se ne parla troppo poco, ma il corridore appare brillante come non mai. Sempre presente nelle posizioni di testa, nel finale riesce a staccare tutti e per poco non rientra anche su Yates e non conquista la maglia Rossa, sfuggitagli per appena sette secondi. Dove potrà arrivare?

FLOP

Pierre Rolland (EF/Drapac): Il francese spreca clamorosamente l’occasione di conquistare una tappa anche alla Vuelta, dopo averlo fatto in passato a Giro e Tour. L’ex Europcar, pur essendo il favoritissimo all’interno del gruppo di testa, gestisce malissimo la salita finale, lasciando andare inspiegabilmente via corridori come King e Stalnov. Lanciato l’attacco non riesce a rientrare sui battistrada, se non negli ultimissimi metri quando ormai è senza forze per fare lo sprint.

Nairo Quintana (Movistar): Il colombiano decide di rimanere nell’anonimato. Mentre il suo avversario probabilmente più pericoloso, leggasi Yates, attacca, lui decide di nascondersi dietro a Valverde e non mettere il muso fuori. Visto il percorso, lo spazio per creare qualche situazione interessante c’era ma , o per mancanza di gambe o per un errore tattico, Quintana è da rimandare al prossimo arrivo in salita.

LottoNL-Jumbo: Fanno il ritmo in salita, ma alla prova del nove George Bennett e Steven Kruijswijk si fanno sorprendere. La condotta di squadra è aggressiva e coraggiosa e il tutto lasciava presagire ad un attacco dei capitani, che invece sono stati attaccati a loro volta, perdendo secondi importanti nei confronti di due rivali ostici come Yates e Buchmann.

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