Tour de France 2020, Top/Flop del Giorno

La nostra rubrica che, tra il serio ed il faceto, traccia il bilancio della giornata appena conclusasi al Tour de France 2020.

TOP

Soren Kragh Andersen (Sunweb): Bravissimo lui ed eccezionale la squadra, che con le accelerazioni precedenti apparecchia per il suo attacco. Una tattica perfetta che il danese finalizza con una stoccata irresistibile, di gambe e di testa. Corridore completo, cogliendo l’occasione dopo che nei giorni scorsi era stato lui l’uomo votato al sacrificio per il team. Conferma ancora una volta di potersela giocare su più terreni, superando bene anche salite impegnative.

Luka Mezgec (Mitchelton-Scott): Non ha una squadra che possa supportarlo, forse anche perché non sempre dà le garanzie necessarie, ma oggi avrebbe sicuramente meritato più supporto. Velocista coriaceo, capace di superare bene le difficoltà altimetriche senza perdere la sua punta di velocità, oggi era la tappa ideale per lui e non ha fallito l’appuntamento. Peccato non aver avuto qualcuno che lavorasse per tenere chiusa la corsa.

Simone Consonni (Cofidis): Continua la crescita del 26enne azzurro, arrivato per aiutare Elia Viviani e i suoi capitani, ma anche ancora una volta dimostra di poter essere molto pericoloso negli arrivi di questo tipo, quando i velocisti più puri soffrono il ritmo elevato. Un ennesimo piazzamento che deve dargli più fiducia nei suoi mezzi, con anche la squadra che sta iniziando a capire con chi ha a che fare per supportarlo al meglio.

FLOP

Peter Sagan (Bora-hansgrohe): Chi troppo vuole nulla stringe. Lo slovacco ha il grande merito di fare la corsa con la sua squadra, ma quando è lui a doversi muovere sembra sbagliare i tempi, anche se troppo spesso è isolato. Partito stamani con l’intenzione di recuperare più punti possibili in ottica Maglia Verde, magari anche per vincere la tappa, raccoglie un magro bottino per la grande quantità di energie spese.

Greg Van Avermaet (CCC): Ombra di Sagan nel finale, gioca solo di rimessa, senza mai provarci in prima persona, quando invece per uno come lui era necessario provare a fare la differenza visti i numerosi corridori più veloci presenti nel gruppo. Anche oggi sembra mancargli la grinta e la determinazione necessaria per vincere una tappa.

Sunweb: Nel finale dimostrano di aver avuto ragione loro (e questo non si discute), ma vedere la coppia Cees Bol – Casper Pedersen attaccare per poi rialzarsi in quel modo ha fatto uno strano effetto; quasi deridenti della corsa stessa, soprattutto dei corridori che erano scattati insieme a loro nelle fasi iniziali di corsa.

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