Morte Finlay Tarling, la Federazione portoghese vuole una modifica al Codice della Strada locale: “Sanzioni per chi non rispetta le indicazioni delle autorità che regolano le corse”

Il Giro del Portogallo 2026 si è concluso domenica 16 agosto, macchiato indelebilmente, nel suo svolgimento, dall’incidente che è costato la vita a Finlay Tarling. Durante la tappa numero 8, quella di venerdì 14 agosto, il corridore della squadra di sviluppo della NSN è stato colpito da un furgoncino che era entrato sul percorso e che stava procedendo in senso contrario rispetto alla corsa. Un incidente per certi versi assurdo, che però ha riportato alla mente anche altri casi in cui le limitazioni al traffico e le relative chiusure delle strade non hanno avuto il funzionamento necessario per garantire la sicurezza dei corridori in gara.
Uno dei concetti su cui il discorso è spesso tornato è quello della “impossibilità di controllare 1300 chilometri di percorso”, sottolineato in particolare dal capo dell’organizzazione della Volta, l’ex corridore Ezequiel Mosquera. E, con l’intento di rendere più efficaci le manovre di chiusura e controllo delle strade, il presidente della Federazione portoghese, Cândido Barbosa, ha fatto la sua proposta ai legislatori portoghesi.
“Stiamo considerando di proporre una modifica al Codice della Strada che possa prevedere almeno delle sanzioni per coloro che non rispettano le indicazioni delle autorità intorno a una corsa ciclistica – le parole di Barbosa riportate da O Jogo – Questo per aumentare la presa di coscienza da parte degli automobilisti rispetto al fatto che, quando c’è una manifestazione sportiva su strade pubbliche, la sicurezza di tutti è prioritaria rispetto a tutto il resto”.
Giova ricordare che, secondo le autorità portoghesi, al momento è “improbabile” che venga aperto un procedimento nei confronti dell’autista del mezzo che ha ucciso Finlay Tarling. “Noi crediamo che il personale presente in gara con il compito delle segnalazioni e delle chiusure abbia fatto un lavoro eccellente per tutta la durata della corsa – ha aggiunto Barbosa – E l’organizzazione della Volta ha fatto tutto al meglio, sul piano di quello che era da loro controllabile. È difficile controllare tutto il percorso di una gara così lunga, ma per il futuro siamo pronti a rinforzare ancora di più la sicurezza”.
Barbosa rimarca: “Lavoreremo ancora di più e con maggiore determinazione per migliorarci nell’edizione 2027, che sarà anche quella del centenario della Volta. Servirà una comunicazione più forte con la popolazione, muovendoci in collaborazione con le autorità locali. Comunque, il presidente della giuria UCI ha dato valutazioni massime all’organizzazione della corsa, sotto tutti gli aspetti. L’incidente di Tarling verrà compreso nel rapporto finale, non possiamo pensare che non sia accaduto. È stato un incidente, una fatalità che ha causato una morte”.
| Crea la tua Fantasquadra per la Vuelta a España 2026: montepremi minimo di 5.000€! |
| Ascolta SpazioTalk! |
Ci trovi anche sulle migliori piattaforme di streaming ![]() ![]() |










