Jayco-AlUla, problemi economici e CicloMercato fermo: la guerra in Medio Oriente ha messo in difficoltà lo sponsor arabo e la famiglia spinge perché patron Gerry Ryan lasci
La Jayco-AlUla aveva vissuto momenti complicati già nel 2025, ma lo scenario, a distanza di un anno, sembra ripetersi. La formazione WorldTour australiana, nata ormai 15 anni fa, sta vivendo infatti un periodo difficile in tema di sostenibilità finanziaria. E se l’anno scorso a salvare la situazione fu direttamente il suo proprietario, l’australiano Gerry Ryan, con un intervento “personale”, questa volta la soluzione non sembra poter arrivare dalle “casseforti” di Ryan. Attualmente, il problema più grosso starebbe nel fatto che AlUla, la società di promozione che fa capo direttamente al PIF (il fondo d’investimento sovrano dell’Arabia Saudita) faccia fatica a onorare il suo impegno da sponsor primario.
Questo, secondo quel che riporta WielerFlits, non per scelta, ma perché la guerra in Medio Oriente, scatenata nelle scorse settimane dagli Stati Uniti e da Israele nei confronti dell’Iran e che ha poi avuto ripercussioni su tutto il territorio, sta causando problemi di disponibilità ad alcune entità saudite, fra cui AlUla. La parte saudita avrebbe quindi già ridotto, a stagione in corso, il suo impegno nella formazione australiana, che ha anche una realtà femminile che parte del rispettivo WorldTour. Inoltre, come già reso pubblico qualche tempo fa, la famiglia del “capo”, Gerry Ryan, spinge perché questi chiuda il prima possibile i rubinetti del suo impegno economico nei confronti della squadra.
Nell’immediato, questo ha portato più di qualche problema, sia sulla scena attuale che per quel che riguarda il futuro. La Hagens Berman Axeon, che era a tutti gli effetti la squadra di sviluppo della Jayco-AlUla, è rapidamente passata nell’orbita della Soudal Quick-Step e in questo momento il CicloMercato in entrata della squadra arabo-australiana è sostanzialmente fermo (annunciato finora solo il giovane Wil Holmes), mentre quello in uscita è vivace, considerando la partenza già ufficiale di Mauro Schmid (Pinarello-Q36.5) e quella più che probabile di Ben O’Connor, che dovrebbe tornare alla Decathlon CMA CGM.
Stando a quanto filtrato dall’ambiente, i problemi sono emersi in maniera netta durante il Tour de France 2026, ma, in occasione del secondo giorno di riposo del Grande Giro francese ci sarebbe stata una riunione che avrebbe riportato un ottimismo. Un nuovo sponsor si sarebbe infatti fatto avanti per coprire le necessità “immediate”, mentre un secondo sponsor, più grande, è stato indicato come “molto interessato” addirittura a rilevare da Ryan l’intera proprietà della squadra.
Al momento, però, siamo nel campo delle “voci di corridoio”, mentre per garantire continuità a una squadra ciclistica del massimo livello mondiale servono cose più tangibili. Da vedere, quindi, se e come evolverà la situazione nei prossimi giorni.
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