Tre Valli Varesine 2022, Tadej Pogacar supera Sergio Higuita e Alejandro Valverde

Finale al cardiopalma alla Tre Valli Varesine 2022. Una volata combattutissima quella che ha visto Tadej Pogacar imporsi davanti ad Alejandro Valverde (Movistar) e Sergio Higuita (Bora-hansgrohe). I tre facevano parte di un gruppetto che si è selezionato nel corso dell’ultimo giro, dopo un forcing congiunto di Diego Ulissi (UAE Team Emirates) ed Enric Mas (Movistar), con lo spagnolo che ha provato poi a rilanciare anche in pianura per chiudere su Thomas Gloag (Jumbo-Visma), sacrificandosi poi nel finale per andare a chiudere anche su Vincenzo Nibali (Astana Qazaqstan), poi 13° al traguardo.

Partita subito dopo la conclusione della prova femminile vinta da Elisa Longo Borghini, la corsa maschile parte subito ad alta velocità, con numerosi scatti sin da subito. Primo ad allungare è Erik Fetter (Eolo-Kometa), ma la sua azione dura poco, con il gruppo scosso da altre accelerazioni. I successivi ad uscire sono Daryl Impey (Israel – Premier Tech) e Quinten Hermans (Intermarché – Wanty – Gobert Matériaux), che riescono a guadagnare sedici secondi prima di essere raggiunti da Mark Christian (Eolo-Kometa), Mathias Vacek (Trek-Segafredo) e Matteo Vercher (TotalEnergies). A questo quintetto si accodano successivamente Mattia Bais (Drone Hopper – Androni), Héctor Carretero (Equipo Kern Pharma), Johan Meens (Bingoal Pauwels Sauces WB), Joel Nicolau (Caja Rural – RGA) e Samuele Zoccarato (Bardiani CSF Faizanè), che velocemente chiudono il gap mentre il gruppo decide di rialzarsi.

Al termine della prima ora di corsa, durante la quale vengono percorsi 43,6 chilometri, il vantaggio tocca i tre minuti, ma già dalla prima tornata del primo circuito comincia a calare. Primi a mettersi in testa sono gli uomini della Ag2r Citroën, imitati poco dopo da corridori Movistar e, successivamente, UAE Team Emirates. Il distacco si stabilizza così intorno ai 2’40” nel corso delle successive due tornate, lungo le quali al comando restano in nove visto che Nicolau perde contatto, venendo rapidamente riassorbito dal gruppo.

Al momento del quinto passaggio sulla linea del traguardo la situazione è cambiata di poco: il ritardo del gruppo è attorno ai 2’35”. Nel corso della tornata successiva Impey perde contatto dalla testa della corsa per colpa di un problema meccanico. Il lavoro di George Bennett (UAE Team Emirates) e della Movistar, comunque, inizia a dare i suoi frutti, con il ritardo che scende di quasi mezzo minuto nel corso di questo giro.

Il distacco scende ulteriormente nel momento in cui durante il successivo passaggio sulla salita del Montello prova ad attaccare Stefano Oldani (Alpecin-Deceuninck), subito ripreso dal gruppo: a 80 chilometri dalla conclusione il gap è attorno ad 1’25”. al passaggio successivo la salita screma invece il gruppo di testa: dopo l’attacco di Hermans, infatti, perdono contatto Zoccarato, Meens e Christian.

Al momento dell’ottavo passaggio sul traguardo il gruppo ha così un ritardo inferiore al minuto e mezzo dalla testa della corsa che comincia l’ultimo giro corto. Poco dopo, in testa al gruppo arrivano gli uomini della Alpecin-Deceuninck che iniziano ad attaccare, con anche Sjoerd Bax che prova ad allungare, ed il gap scende sotto il minuto per la prima volta dopo tanti chilometri. A 53 chilometri dalla conclusione prova ad uscire dal gruppo Marco Brenner (Team DSM), che guadagna qualche metro. Il tedesco riesce a riportarsi sugli attaccanti poco dopo il passaggio sulla linea del traguardo per l’inizio del primo giro lungo con il gruppo a circa 25 secondi di ritardo. Una nuova accelerazione di Miguel Angel Lopez (Astana Qazaqstan) fa sì che in salita il gruppo vada ad annullare la fuga a 47 chilometri dalla conclusione.

Al termine della discesa è Alessandro De Marchi (Israel-PremierTech) a provare ad uscire dal gruppo, ma gli uomini della TotalEnergies non lasciano scappare il vincitore della passata edizione. Lo scatto successivo è quello di Jay Vine (Alpecin-Deceuninck) che esce dal gruppo in salita. In testa al plotone lavorano, comunque, gli uomini della UAE Team Emirates a protezione di Tadej Pogacar, che ha Vincenzo Nibali sulla sua ruota. L’australiano viene così ripreso dal plotone.

Anche Tim Wellens (Lotto-Soudal) prova ad uscire dal gruppo a 29 chilometri dalla conclusione, ma anche la sua azione ha vita breve. Il gruppo si presenta così compatto all’inizio dell’ultimo giro: primo a muoversi è Daniel Martinez (Ineos Grenadiers), seguito da Davide Formolo (UAE Team Emirates) e Jesus Herrada (Cofidis), ma la Movistar va a chiudere senza dilungarsi. Nella discesa si prova a muovere Sjoerd Bax (Alpecin-Deceuninck), con la Ag2r Citroën che si muove compatta per tenere chiusa la corsa in vista dell’ultima scalata.

Qui è Jay Vine (Alpecin-Deceuninck) ad alzare il ritmo, seguito da Adam Yates (Ineos Grenadiers), ma l’accelerazione importante arriva ad opera di Diego Ulissi (UAE Team Emirates), che guadagna qualche metro dopo il buco creato da Tadej Pogacar. Compresa l’antifona, a chiudere è Enric Mas (Movistar), seguito dallo sloveno, con Yates che riporta tutti sotto. Ulissi a quel punto resta davanti, continuando il suo sforzo. Quando il corridore toscano si sposta ci si aspetta uno scatto di Pogacar che tuttavia non arriva, portando ad un inevitabile rallentamento.

A quel punto è il giovane Thomas Gloag (Jumbo-Visma) a provare ad approfittarne con uno scatto deciso, che gli permette di guadagnare rapidamente una decina di secondi di vantaggio. Dopo qualche attimo di esitazione è nuovamente la Ag2r Citroën a prendere in mano le redini del gruppo, trovando subito il supporto della Movistar che con Einer Rubio prepara lo scatto di Enric Mas. Lo spagnolo va così a riprendere Gloag, ma alle sue spalle è Pogacar in persona a tirare, riportando sotto il resto del gruppo a cinque chilometri dalla conclusione. Nella breve pianura che porta verso lo strappetto finale alcune accelerazioni vane portano veloci alla strada che torna a salire e qui è subito Vincenzo Nibali (Astana Qazaqstan) ad infiammare il pubblico.

Il siciliano prende a doppia velocità la curva e guadagna subito qualche metro, mentre alle sue spalle Pogacar e Mas sembrano inizialmente guardarsi. I due poi si organizzano e vanno a chiudere a tre chilometri dalla conclusione. L’azione successiva è ad opera di Molard, che parte mentre Nibali tiene ancora alta l’andatura. A chiudere questa volta è Rubio, che si trascina a ruota Enric Mas. Lo spagnolo alza così di nuovo il ritmo in vista dell’ultimo chilometro, seguito come un’ombra da Pogacar, al quale è incollato Alejandro Valverde, con il resto del gruppo a seguire. Mas prosegue la sua azione sino all’ultima curva, tenendo una andatura elevata per favorire lo sprint del suo esperto compagno. Appena sul rettilineo finale parte una volata lunghissima con Tadej Pogacar e Alejandro Valverde che procedono affiancati. Ancora una volta ad emergere è lo straordinario talento di Pogacar, che resiste allo spagnolo e al ritorno di Sergio Higuita, prendendosi la rivincita del Giro dell’Emilia.

Risultato Tre Valli Varesine 2022

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