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Tour of the Alps 2021, ancora Gianni Moscon! Simon Yates controlla, ma Pello Bilbao risale in terza posizione

Secondo successo di Gianni Moscon al Tour of the Alps 2021. Il portacolori della Ineos Grenadiers entra nella fuga di giornata per poi riuscire a superare Felix Grossschartner (Bora-hansgrohe) al termine di una lunga volata. Sul podio di giornata sale anche Michael Storer (Team DSM), davanti a Matteo Fabbro (Bora-hansgrohe), quartetto che nell’ultima salita è riuscita a fare la differenza sul resto degli attaccanti per giocarsi il successo allo sprint, resistendo al ritorno anche di un Pello Bilbao (Bahrain-Victorious) scatenato, capace di recuperare quasi 50 secondi in classifica generale, salendo così fino alla terza posizione alle spalle di Simon Yates (Team BikeExchange) e Pavel Sivakov (Ineos Grenadiers).

Scosso dall’assenza degli uomini della Uno-X Procycling, fermata da un tampone positivo, il gruppo parte subito con grande intensità in una tappa che appare ideale per i fuggitivi. Nei primi chilometri si susseguono dunque gli attacchi, con Alessandro De Marchi (Israel Start-Up Nation) particolarmente attivo, così come Matteo Fabbro (Bora-hansgrohe). In seguito ad una serie di scatti si forma al comando un gruppetto di nove uomini, ma sono questi due a restare da soli quando inizia la salita, dove il gruppo si spezza al loro inseguimento. I due sono poi nuovamente presenti nel tentativo seguente, che nasce da nuove accelerazioni, composto anche da Antonio Nibali (Trek-Segafredo), Gianni Moscon (Ineos Grenadiers), Edward Ravasi (Eolo-Kometa), Mark Christian (Eolo-Kometa), Hermann Pernsteiner (Bahrain-Victorious), Felix Großschartner (Bora-hansgrohe), Tony Gallopin (Ag2r Citroën Team), François Bidard (Ag2r Citroën Team), Tejay van Garderen (EF Education – Nippo), Harold Tejada (Astana – Premier Tech), Michael Storer (Team DSM) e Thibaut Pinot (Groupama-FDJ), con quest’ultimo che conferma la sua sfortuna, rimanendo vittima di una foratura in discesa, senza possibilità ancora di essere soccorso dalla sua ammiraglia, rimasta dietro al gruppo.

Sui battistrada si riportano invece, non senza fatica, Reuben Thompson (Groupama – FDJ) e Luis Leon Sanchez (Astana – Premier Tech), mentre il gruppo decide inizialmente di lasciarli andare, concedendo velocemente fino a 2’30”. Il relativo poco ritardo di buona parte degli attaccanti, che alla partenza avevano un ritardo intorno ai tre minuti, porta tuttavia il Team BikeExchange a tenere i fuggitivi al guinzaglio corto. All’imbocco del primo GPM di giornata il distacco scende così a 1’35”, ma se nella pianura era arrivata l’accelerazione, in salita viene lasciato nuovamente spazio ai coraggiosi di giornata, che possono così scollinare il Passo Resia con un margine di 2’07” sul gruppo, tirato da Tanel Kangert.

Nel falsopiano verso la discesa la formazione australiana decide tuttavia di accelerare nuovamente, con un nuovo forcing che dura fino ai piedi della scalata successiva. È qui che cambia il ritmo anche tra gli attaccanti, visto che Thompson, Christian, Gallopin, Ravasi e Tejada perdono terreno, mentre dopo una fase di difficoltà, riescono a tenere il colpo De Marchi e Bidard, continuando una azione che ritrova speranza nel corso della salita, con il gruppo che non riesce più a guadagnare. Vano infatti il tentativo della Bardiani CSF Faizanè di tenere alto il ritmo, non riuscendo più a guadagnare terreno dopo davanti hanno accelerato. Quasi per caso, in discesa Daniel Savini e Giovanni Carboni guadagnano qualche metro, decidendo così di proseguire nella propria azione.

Arrivati in pianura, tuttavia vedono il gruppo andarli a riprendere senza grandi difficoltà, con anche Tejada e Ravasi, ultimi dei corridori staccati non ancora ripresi sino a quel punto, che vengono riassorbiti da un gruppo nuovamente condotto dalla formazione di Simon Yates, che cerca di complicare l’inseguimento di Pavel Sivakov (Ineos Grenadiers), caduto in discesa e finito in un gruppo di inseguitori. A fare le spese di questa bagarre a distanza è ovviamente la fuga, con il vantaggio che crolla rapidamente, scendendo sotto il minuto, fino al momento in cui la Ineos Grenadiers riesce a riporta il proprio capitano al posto che gli compete, portando ad un nuovo rallentamento in gruppo, proprio prima dell’ultimo GPM.

È qui che davanti salta l’accordo durato sino a quel momento. Primo ad attaccare è Pernsteiner, ma alla sua ruota si portano subito Moscon e Van Garderen, con il primo che rilancia staccando nettamente gli altri due. A riportarsi sul trentino è così il corregionale Fabbro, che tuttavia si ferma nella sua ruota per aspettare il compagno Grossschartner, seguito a sua volta da Storer, mentre tutti gli altri fanno fatica. Avvicinandosi alla vetta, dal gruppo parte invece Pello Bilbao (Bahrain-Victorious), che inizialmente sembra cercare compagnia. Compreso che nesuno lo segue, il basco non perde altro tempo e si lancia spedito all’inseguimento, staccando rapidamente un Van Garderen ormai stremato, per poi andare a raccogliere in discesa gli altri corridori che avevano perso contatto dalla testa della corsa.

Se fino a quel punto per loro la sconfitta sembrava certa, con l’arrivo dello spagnolo la loro azione ritrova vigore. Se il ritardo al momento del suo scatto era intorno al minuto, rapidamente la sua azione porta i suoi frutti, grazie anche al supporto dei vari Nibali, Sanchez, Bidard e De Marchi, che danno cambi regolari. Atteso dal compagno Pernsteiner, il gruppetto degli inseguitori comincia a rosicchiare secondi in maniera costante, presentandosi con 36 secondi a 12 chilometri dalla conclusione. Mentre il gruppo lascia sorprendentemente fare, davanti la bagarre è serrata, con i quattro attaccanti che provano a resistere.

Ormai a vista, i fuggitivi riescono a resistere senza risparmiarsi e, complice un errore in precedenza nello scegliere la corsia da parte degli inseguitori, si presentano nell’ultimo chilometro con un vantaggio di una manciata di secondi. Un gap sufficiente per poter organizzare uno sprint lungo, perfettamente condotto da Gianni Moscon. Il corridore di casa parte lungo, ma sfrutta al meglio la conoscenza della strada, gestendosi nelle curve che gli permettono di tenersi alle spalle Grossschartner, costretto ad una traiettoria più larga.

Risultato Tappa 3 Tour of the Alps 2021

Classifica Generale Tour of the Alps 2021

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