Giro d’Italia 2026, preoccupazione in casa Red Bull-Bora-hansgrohe per il virus che ha colpito i corridori: oltre a Giulio Pellizzari, problemi anche per Jai Hindley e Gianni Moscon

Un virus sta colpendo diversi corridori della Red Bull-Bora-hansgrohe al Giro d’Italia 2026. La situazione all’interno del team tedesco durante il giorno di riposo prima della cronometro è stata complessa. Infatti come riportato dalla Gazzetta dello Sport, oltre a Giulio Pellizzari, di cui si sapevano i problemi di salute dopo le difficoltà a Corno alle Scale, anche Jai Hindley, l’altro co-capitano, e Gianni Moscon hanno manifestato gli stessi sintomi gastrointestinali. Nessuno dei tre ha provato la bici da cronometro, per cercare di riposare e recuperare al meglio in vista di una prova contro il tempo in cui ci saranno molte incognite.

Tutto dipenderà infatti da come il fisico risponderà e se il recupero sarà stato positivo o mento in vista della partenza. Nel caso Pellizzari e Hindley dovessero ancora non essere in condizione, la lunga cronometro di 42 chilometri da Viareggio a Massa potrebbe diventare uno sforzo molto difficile da affrontare. In questo scenario l’unico obiettivo diventerebbe quello di limitare i danni il più possibile, per non uscire definitivamente di classifica.

Un concetto sottolineato dal marchigiano durante il giorno di riposo, come riportato dalla Gazzetta: “Mi sento un pochino meglio, non tanto meglio. Provo a resistere. Non mi ritiro. Vediamo come va, cerco di limitare i danni”. La preoccupazione nel team tedesco emerge anche nelle parole dell’allenatore Sylwester Szmyd: “Bisogna capire come si sveglia. Ieri non ha pedalato. Tutto dipende dalle sensazioni. Se non starà bene, bisognerà salvare la giornata come ha fatto a Corno alle Scale”. La voglia di continuare a provare comunque c’è perché “un virus passa e il Giro è sempre lungo”.

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