AlUla Tour 2026, Jonathan Milan domina la volata! 2° Daniel Skerl, 4° Matteo Moschetti, 5° Matteo Malucelli
Altra volata all’AlUla Tour 2026 e altra vittoria per Jonathan Milan. Vincitore ieri della prima tappa, dopo lo splendido lavoro dei compagni nel vento, il leader della Lidl – Trek domina lo sprint nella seconda frazione imponendosi nettamente sul traguardo, perfettamente lanciato anche oggi da Simone Consonni. Un successo senza discussioni per il colosso friulano, che si mette tutti alle spalle con una lunga volata di testa a cui gli altri in buona sostanza non hanno potuto far altro che assistere, consentendogli di guadagnare altri dieci secondi di abbuono che ne rafforzano il primato in attesa delle montagne.
Primo dei battuti è Daniel Skerl (Bahrain Victorious), che vista la foratura di Phil Bauhaus nel finale può giocarsi le proprie carte in prima persona, muovendosi con intelligenza per cogliere un bel piazzamento davanti a Pascal Ackermann (Team Jayco AlUla). Subito fuori dal podio oggi Matteo Moschetti (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team), che conferma così il suo buon stato di forma, mentre a completare la Top5 è un altro italiano, Matteo Malucelli (XDS Astana).
Il video dell’arrivo
🚴🏻♂️💨 A powerful sprint at AlManshiyah Train Station secures Jonathan Milan’s second win! 💪
⏪ Relive the last kilometre of Stage 2.#AlUlaTour 🇸🇦 pic.twitter.com/IisIZnC4Rh— طواف العلا | ALULATOUR (@thealulatour) January 28, 2026
Il racconto della tappa
Dopo qualche chilometro di relativa calma, prende corpo la fuga iniziale. A scappar via sono in cinque: Federico Iacomoni (Team Ukyo), Zhe Yie Kee e Muhammad Nur Aimar Bin Rosli (Terengganu Cycling Team), Said Alrahbi e Mohammed Al-Wahibi, entrambi in gara con la maglia della Selezione nazionale dell’Oman. Il gruppo lascia fare e il vantaggio arriva rapidamente a toccare i quattro minuti. Entrando negli ultimi 100 chilometri, però, il vento inizia a farsi sentire e nel giro di poco porta il plotone a spezzarsi in diversi tronconi, oltre ad annullare la fuga iniziale.
Nella prima parte del gruppo sono presenti gran parte degli uomini di classifica e dei velocisti, che arrivano ad avere quasi mezzo minuto di vantaggio sulla seconda parte, la quale però si riavvicina a 10″ dopo un cambio di direzione del percorso. In seguito, tuttavia, un nuovo cambio di direzione permette al gruppo di testa di tornare a guadagnare, finendo però per selezionarsi ulteriormente: davanti restano circa venti uomini, tra cui Jonathan Milan (Lidl-Trek), Matteo Moschetti (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team), Matteo Malucelli (XDS Astana), Phil Bauhaus (Bahrain Victorious), Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step) e Jan Christen (UAE Team Emirates XRG).
Questi uomini arrivano a guadagnare una quarantina di secondi sui primi inseguitori, ma il vento diventa contrario per un nuovo cambio di direzione e davanti dunque rallentano, permettendo così al secondo troncone di rientrare a 40 chilometri dalla conclusione. A parte alcuni ritardatari (tra cui due uomini di classifica come Eddie Dunbar e Paul Double, che alla fine perderanno più di 7′), il gruppo si ricompatta, ma dopo un attimo di calma partono all’attacco Stefan De Bod (Modern Adventure Pro Cycling) e Mathias Bregnhøj (Terengganu Cycling Team), che arrivano a guadagnare mezzo minuto di vantaggio prima di essere ripresi ai -23 dal traguardo, poco prima del primo passaggio sulla linea d’arrivo, grazie soprattutto al lavoro della Tudor Pro Cycling.
Il passaggio seguente, valido come traguardo volante con abbuoni, vede Jan Christen (UAE Team Emirates XRG) passare per primo senza sforzo davanti al compagno di squadra Kevin Vermaerke e guadagnare quindi 3”. A quel punto, le squadre dei velocisti prendono il comando delle operazioni e la velocità comincia ad alzarsi in vista della volata, alla quale però non potranno partecipare Phil Bauhaus, vittima di una foratura, e Fabio Jakobsen (Team Picnic PostNL), colpito da crampi. Niente può evitare lo sprint, con Cofidis e, soprattutto, Lidl – Trek a gestire il ritmo.
Gli uomini di Jonathan Milan fanno un lavoro perfetto e mettono in rampa di lancio il proprio capitano. L’ultimo a spostarsi è Simone Consonni, la cui ennesima accelerata permette al leader della corsa di involarsi verso il traguardo tenendosi ampiamente tutti alle spalle, partendo da Daniel Skerl (Bahrain Victorious), abile a prendere la ruota del vincitore, ma incapace di uscirne per poter tentare di più. Completa il podio Pascal Ackermann (Team Jayco AlUla), che evita la tripletta azzurra mettendosi alle spalle Matteo Moschetti (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team) e Matteo Malucelli (XDS Astana).
Risultati e Classifiche Tappa 2 AlUla Tour 2026
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