Giro d’Italia 2026, vince ancora Paul Magnier! 2° Jonathan Milan, 5° Matteo Malucelli, 8° Davide Ballerini, 10° Enrico Zanoncello
Secondo successo di Paul Magnier al Giro d’Italia 2026. Il corridore della Soudal – QuickStep si impone in rimonta su Jonathan Milan e Dylan Groenewegen, dando una bella dimostrazione di forza. Ripresi i fuggitivi a 500 metri dal traguardo, il gruppo si gioca la vittoria con il finale più atteso ed è il leader della Lidl – Trek a partire per primo, provando una lunga volata di potenza, ma alla sua ruota si fa trovare pronto il francese, che lo affianca negli ultimi metri e dopo un bel testa a testa può festeggiare una splendida vittoria, forse ancor più significativa di quella del primo giorno, arrivata comunque in condizioni particolari.
Tra i piazzati di giornata ci sono anche Matteo Malucelli (XDS Astana), che completa la Top5 alle spalle di Madis Mihkels (EF Education – EasyPost), Davide Ballerini (XDS Astana), ottavo davanti al grande deluso di giornata, Tobias Lund Andresen (Decathlon CMA CGM), ed Enrico Zanoncello (Bardiani CSF 7 Saber), decimo.
Invariata la generale, con la Maglia Rosa che resta dunque sulle spalle di Guillermo Silva (XDS Astana). Dietro l’uruguaiano i distacchi restano invariati, con Florian Stork (Tudor Pro Cycling) ed Egan Bernal (Netcompany Ineos) che completano il podio, entrambi a quattro secondi, mentre subito a seguire ci sono Thymen Arensman (Netcompany Ineos) e Giulio Ciccone (Lidl-Trek), appaiati a sei secondi dal leader.
Il video dell’arrivo
Il racconto della tappa
Anche questa tappa, come le due precedenti, vede la fuga buona andar via subito al primo scatto: per il terzo giorno consecutivo all’attacco c’è Diego Pablo Sevilla (Team Polti VisitMalta), assieme al compagno di squadra Alessandro Tonelli e a Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber). Questo terzetto guadagna fino a 3’40” di vantaggio, dopo 15 chilometri di gara, ma a quel punto intervengono Soudal Quick-Step e Unibet Rose Rockets, che mettono loro uomini in testa al gruppo per iniziare ad aumentare l’andatura e contenere il gap.
Il distacco scende rapidamente fino a 2’10” e si assesta poi sui 2’40” dopo la prima ora di gara, percorsa a 40,1 km/h. Con anche la XDS Astana che mette un uomo a controllare la situazione, il gruppo si mantiene costantemente attorno ai 2’30” di ritardo rispetto al trio di testa, che collabora pienamente trovando anche l’accordo per i primi traguardi intermedi. Al TV passa dunque per primo Tarozzi, mentre al GPM è Sevilla a transitare in testa, in entrambi i casi senza alcuna contesa.
Nella salita il ritmo resta costante in gruppo e l’unico a fare fatica è Arnaud De Lie (Lotto-Intermarché), evidentemente ancora sofferente per i problemi gastro-intestinali che lo hanno colpito a pochi giorni dal via. Il belga viene atteso da due compagni e rientra senza grandi difficoltà in discesa, mentre il gruppo inizia un rapido avvicinamento ai battistrada, che comunque riescono ad arrivare con ancora poco meno di un minuto di vantaggio al Red Bull KM, dove Tarozzi e Sevilla stavolta si danno battaglia, con un lungo sprint conquistato dall’italiano.
Dietro di loro solo la Lidl – Trek si organizza, permettendo al suo capitano di prendere i tre punti rimanenti senza fatica. Da quel momento inizia la lotta per le posizioni, con anche Bardiani CSF 7 Saber e Movistar Team che si aggiungono a Soudal Quick-Step, Lidl-Trek e Tudor Pro Cycling Team nelle posizioni di testa. A seguire arrivano anche Unibet Rose Rockets, Lotto-Intermarché e NSN Cycling Team, segnando una ulteriore accelerazione che vede i battistrada entrare nei tre chilometri finali con poco meno di venti secondi di margine.
Il terzetto di testa prova a insistere, ma un tratto in falsopiano ascendente li vede perdere gran parte del vantaggio, fino a entrare nel chilometro conclusivo ormai nel mirino del gruppo, che li ingoia implacabile a 600 metri dalla conclusione. Dopo l’unica curva che interrompe il lunghissimo rettilineo verso il traguardo, Jonathan Milan (Lidl-Trek) prova a partire lunghissimo, rompendo gli indugi dopo il bel lavoro della Unibet Rose Rockets al servizio di Dylan Groenewegn.
Il neerlandese perde così l’attimo, ma alla ruota dell’italiano si porta subito Paul Magnier (Soudal Quick-Step), che si muove con grande lucidità. Ne esce un bel testa a testa, ma il francese ha saputo conservare meglio le energie e negli ultimi metri, mentre Milan si deve sedere di nuovo, lui ne ha ancora riuscendo tagliare la linea per primo, mentre dall’altro lato della strada Groenewegen chiude terzo in rimonta.
Risultato e Classifiche Tappa 3 Giro d’Italia 2026
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