Giro d’Italia 2026, Giulio Pellizzari: “Contento che sia finita. Ho imparato tanto, ma ora brucio tutti i numeri e le maglie”

Giulio Pellizzari trova comunque il modo di sorridere al termine del Giro d’Italia 2026. Dopo tre settimane ben lontane dalle sue aspettative, il corridore marchigiano dovrà fare i conti con la delusione di una prestazione certamente condizionata dai problemi di salute, anche se emerge anche qualche perplessità su altri aspetti. Arrivato come possibile contendente per il podio, pronto a cercare di avvicinarsi il più possibile a Jonas Vingegaard, il portacolori della Red Bull – Bora – hansgrohe ha vissuto una buona prima settimana, ma quando son arrivate le salite vere ha dovuto cedere il passo, soffrendo sempre più.

“Sono orgoglioso di essere arrivato qui a Roma per come ero messo negli ultimi giorni – commenta ai nostri microfoni colui che in terza settimana ha trovato comunque le forze anche per aiutare il suo capitano Jai Hindley nella lotta per il podio – Adesso regalo tutto, non voglio aver nessun ricordo di questo Giro. Brucerò tutti i numeri e tutte le maglie. Poi pensiamo al prossimo”.

Il piglio comunque è sorridente, pronto a mettersi alle spalle, almeno psicologicamente quanto successo. La sensazione dunque a Roma è “felicità, perché è finita una sofferenza vera”, ma c’è anche la consapevolezza che possa essere stato un momento importante per la sua carriera: “Questa è la gara che mi ha fatto soffrire di più nella mia carriera [….] È la prima volta che sono davvero felice che sia finito il Giro, è stata una sofferenza enorme, ma ho imparato tanto. Spero questa esperienza mi farà crescere molto”.

L’obiettivo chiaramente adesso è guardare avanti, ma per capire dove si va bisogna sapere anche da dove si viene: “Adesso arriverà la parte più dura, ovvero metabolizzare quello che è successo. Ma sono contento che sia finita, iniziamo a lavorare per la prossima”.

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