Giro d’Italia 2026, Jai Hindley ancora sul podio finale: “Non so se ero al mio meglio, spero che debba ancora venire – Ora mi piacerebbe andare al Tour”

Per la terza volta in carriera, Jai Hindley è salito sul podio finale del Giro d’Italia. Dopo il secondo posto dell’edizione 2020 e la vittoria nel 2022, l’australiano ha chiuso in terza posizione in questo 2026, concludendo a 6’25” dal trionfatore Jonas Vingegaard (Visma | Lease a Bike) e a 1’03” dalla seconda piazza di Felix Gall (Decathlon CMA CGM). Dopo aver iniziato la Corsa Rosa come co-capitano della Red Bull-Bora-hansgrohe assieme a Giulio Pellizzari e dopo aver superato qualche giornata complicata a causa di un malanno, l’australiano è diventato il leader unico della formazione tedesca all’inizio della terza settimana, dopo il crollo del marchigiano, riuscendo ad agguantare il podio nella terz’ultima tappa, ai danni di Thymen Arensman (Netcompany Ineos).

“Non avevo vinto nulla prima del Giro, quindi per una squadra è stato, diciamo, un po’ un azzardo affidarmi la leadership in un Grande Giro, ma hanno riposto molta fiducia in me e, in realtà, ho avuto una buona preparazione – ha dichiarato Hindley ai nostri microfoni al termine della frazione finale – Mi sentivo bene. Purtroppo, nella seconda settimana mi sono ammalato e ho dovuto prendere degli antibiotici, ma onestamente credo che la maggior parte del gruppo si sia ammalata a un certo punto, e anche questo fa parte delle gare. Sono riuscito a riprendermi e, in qualche modo, salvarmi in alcune tappe, e ho potuto lottare per il podio nell’ultima settimana“.

L’anno scorso la Vuelta è stata un po’ agrodolce – ha proseguito l’australiano – Voglio dire, è stato piuttosto deludente perdere il podio alla fine, ma penso di aver fatto una buona gara e mi sono anche sentito finalmente di nuovo al mio livello in un Grande Giro. Quindi è stato davvero bello. Anche qui mi sono sentito a un livello piuttosto buono. Non so se ero al mio meglio. Speriamo che il meglio debba ancora venire, ma sono contento. Uno ci mette un sacco di impegno e di lavoro in una cosa del genere e anche la squadra che ti circonda, le persone intorno a te, ripongono molta fiducia in te, e io ho un sacco di persone fantastiche intorno a me”.

Dopo un po’ di riposo, il 30enne potrebbe presentarsi al via del prossimo Tour de France per aiutare i compagni di squadra Remco Evenepoel e Florian Lipowitz: “Inizialmente si parlava di farmi partecipare al Tour per supportare un paio di grandi nomi (sorride, ndr). Quindi mi piacerebbe davvero partecipare al Tour, con la squadra che porteremo lì. Penso che sarebbe davvero fantastico far parte di quella squadra. Vedremo come andrà dopo questo Giro, ma mi piacerebbe partecipare al Tour”.

Hindley pensa anche di poter recuperare bene prima della Grande Boucle: “Prima del Giro non ho disputato molte gare. Quindi, onestamente, sono piuttosto stanco, ma mi sento sorprendentemente più fresco di quanto mi sia mai sentito alla fine di un Giro. Credo però che ciò sia dovuto al fatto di aver corso molto meno. All’inizio dell’anno sono stato malato e ho dovuto posticipare un po’ l’inizio della stagione. Forse questo mi ha aiutato ad arrivare qui un po’ più fresco. Non lo so. Penso che sarebbe bene combinarlo con il Tour. Penso che se mi prendo una settimana sul divano e poi provo a ricominciare ad allenarmi, potrebbe essere bello partecipare al Tour“.

Infine, l’australiano ha parlato della Maglia Rosa Jonas Vingegaard, che sarà anch’egli al Tour con l’obiettivo di fare doppietta: “Penso che qui sia stato davvero impressionante. Il Tour è, diciamo, un’altra bestia, ma penso che abbia dimostrato di essere uno dei migliori corridori al mondo, molto costante, quindi tanto di cappello a lui alla sua squadra. Qui sono stati fenomenali. Penso che possa provarci anche al Tour“.

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