Tour de France 2018, presentazione squadre: AG2R La Mondiale

L’AG2R La Mondiale si presenta al Tour de France 2018 con le migliori ambizioni. La formazione francese è stata costruita compatta intorno a Romain Bardet, che dopo i podi ottenuti alla Grande Boucle nel 2016 (secondo) e nel 2017 (terzo) vuole centrare il suo primo GT in carriera. I tifosi di casa puntano su di lui per provare a vedere un transalpino trionfare nella corsa ciclistica più importante nell’anno: l’ultimo fu Bernard Hinault, nel lontano 1985. Il classe ’90 ha mostrato miglioramenti in diversi terreni, e il terzo posto al Giro del Delfinato 2018 certifica una buona condizione fisica. Sul podio della Liegi-Bastogne-Liegi, ha portato avanti un programma con pochissimi giorni di corsa dopo la classica belga, sperando di avere il picco di forma nei giorni decisivi della Grande Boucle.

Mai come quest’anno la formazione a suo supporto dovrebbe essere in grado di aiutarlo nel compito di scalzare Chris Froome dal trono di Parigi. Il ruolo di luogotenente dovrebbe spettare a Pierre Latour, apparso in netta crescita nell’ultima stagione. Terzo al Giro di Catalogna, ottavo al Giro di Romandia, maglia bianca al Giro del Delfinato, il classe ’93 metterà da parte le proprie ambizioni personali per aiutare il proprio capitano a ottenere il massimo dalla sua partecipazione al Tour de France 2018. Se poi dovesse avere via libera per vincere la classifica di miglior giovane o conquistare un successo di tappa, sarebbe da tenere d’occhio per entrambi gli obiettivi.

Saranno appoggi importanti in salita anche Tony Gallopin e Alexis Vuillermoz. L’ex corridore della Lotto Soudal, che in carriera ha indossato la maglia gialla, non sembra più avere l’esplosività di qualche anno fa, e dovrebbe accontentarsi del ruolo di gregario. Su strappi secchi potrebbe ancora dire la sua, ma in squadra il suo compito sarà scortare Bardet nelle parti iniziali delle salite. Lo stesso vale per l’altro francese, che forse potrebbe essere ancora più utile nella terza settimana, quando le asperità si faranno più impegnative. Può essere considerata un’incognita la presenza di Mathias Frank, chiamato a sostituire Geniez meno di una settimana prima della partenza. Lo svizzero non ha impressionato in salita quest’anno, ma può essere un appoggio importante per il capitano.

Saranno sacrificati alla causa anche Silvan Dillier e Oliver Naesen, che potrebbero avere qualche chance di mettersi in mostra. Lo svizzero, secondo all’ultima Parigi-Roubaix, vanta una vittoria di tappa al Giro d’Italia, e può essere prezioso sia in pianura sia sugli strappi. Il belga sarà fondamentale nella tappa del pavé, oltre che nel suo ruolo di passista in grado di tenere su salite non durissime. Quest’ultimo potrebbe gettarsi nella mischia in qualche volata a ranghi ristretti o negli arrivi con rampe brevi. Il roster è completato da Axel Domont, che avrà il solito ruolo di instancabile lavoratore a servizio dei compagni.

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