Tirreno-Adriatico 2020, Presentazione Percorso e Favoriti Prima Tappa: Lido di Camaiore-Lido di Camaiore (133 km)

Tutto pronto per la Tirreno-Adriatico 2020. Anche quest’anno, quello dell’insolita contemporaneità con il Tour de France, la corsa dei due mari parte da Lido di Camaiore. La concorrenza della Grande Boucle e l’insolita collocazione settembrina non saranno le uniche novità, visto che in questa stagione non si partirà con la tradizionale cronosquadre, ma con una tappa in linea, non troppo impegnativa, che si concluderà verosimilmente con un arrivo allo sprint, visto il percorso sostanzialmente piatto degli ultimi 60 chilometri.

Dalla partenza di Lido di Camaiaore alla prima asperità, tuttavia, passeranno soltanto 16 chilometri, con il GPM di Pitoro che potrebbe essere l’occasione giusta per qualche tentativo di fuga (o per accrescere il proprio vantaggio, qualora ci sia già in corso un tentativo nato nei primi chilometri). Lo stesso Monte dovrà essere scollinato per altre due volte, l’ultima delle quali dopo 70 chilometri di corsa, quando i corridori entreranno nel secondo circuito di giornata.

A quel punto, non dovrebbero esserci più grande spazio per attaccare, con uno sprint intermedio a Pietrasanta, ai  – 27, che sarà la prima occasione per le squadre dei velocisti, in vista della volata decisiva di Lido Camaiore, dove si tornerà dopo una tappa di 133 km, la più breve frazione in linea dell’intera edizione.

ORARIO DI PARTENZA : 12:45

ORARIO DI ARRIVO (PREVISTO): 15:45-16:05

DIRETTA TV E STREAMING: 13:00-14:00 RaiSport+HD / 14:00-16:30 Rai2/ 13:20-16:20 Eurosport Player

HASHTAG UFFICIALE: #TirrenoAdriatico

Favoriti Prima Tappa Tirreno – Adriatico 2020

Si parte subito all’insegna delle ruote veloci. Il grande favorito sembrerebbe essere Fernando Gaviria (UAE Team Emirates), colpito dal coronavirus nella scorsa primavera, ma già completamente guarito, come dimostrano i due successi già ottentui nel post-lockdown. Il colombiano, inoltre, potrà contare su uno dei treni più attrezzati in gruppo, con Juan Sebastian Molano e l’amico Max Richeze, pronti a tirargli la volata perfetta.

Se parliamo di velocisti puri, il rivale più accreditato di Gaviria è senza dubbio Pascal Ackermann. Dopo aver stracciato la concorrenza, a onor del vero non di primissimo piano al Sibiu Tour, il tedesco ha confermato il suo ottimo stato di forma con il podio ai campionati europei e vuole cominciare bene il suo avvicinamento al Giro d’Italia, anche lui sempre guidato dal suo fido scudiero, Rudiger Selig.

Agli europei, ma non solo, si era distinto anche Davide Ballerini (Deceuninck-QuickStep), anche lui già capace di vincere dopo la ripartenza e forse l’uomo veloce che ha impressionato di più tra tutti quelli alla partenza. Non sarebbe strano vederlo lottare per il successo domani e poi a fare grande lavoro per i compagni nei giorni successivi. Non va dimenticano nemmeno il suo compagno Florian Sénéchal, recente vincitore della Druivenkoers-Overijse e piazzato alla Bretagne Classic, che potrebbe lottare per un piazzamento.

Alla Bretagne Classic la vittoria era andata invece a Michael Matthews (Sunweb), che in una startlisti del genere potrebbe dire la sua anche in uno sprint di gruppo, anche se il velocista più puro della compagine australiana è l’azzurro Alberto Dainese. Opzioni simili anche per la Bahrain-McLaren con Phil Bauhaus e Ivan Garcia Cortina, con il secondo che verosimilmente dovrebbe mettersi al servizio del primo, ma con le circostanze delle corsa che potrebbero anche invertire le gerarchie.

Possibilità addirittura tripla invece per la Alpecin-Fenix, con l’attessisimmo Mathieu van der Poel che potrebbe provare a disputare lo sprint, ma anche lasciare spazio a Tim Merlier o persino a Kristian Sbaragli. Il belga è forse il più velocista dai tre, mentre il neerlandese, nonostante un ottimo spunto veloce, ha bisogno solitamente di percorsi più duri per fare la differenza. L’italiano dovrebbe lanciare la volata a uno dei due capitani, ma potrebbe lanciarsi anche lui stesso allo sprint se avesse la gamba dei tempi migliori.

A proposito di italiani, poi, è lecito attendersi tra i protagonisti Davide Cimolai (Israel Start-Up Nation), che dovrebbe essere il leader del suo team in volata, Luca Wackermann (Vini-Zabù KTM), apparso in gran forma nelle ultime uscite, anche se è più probabile che in casa Vini-Zabù sarà Riccardo Stacchiotti, sprinter più puro. Degno di menzione Andrea Vendrame (Ag2r), che a dimostrazione della sua duttilità, sta sprintando a un livello mai visto prima in carriera in questo post-lockdown, ma verosimilmente avrebbe bisogno di un percorso più duro per esprimersi al meglio.

Non bisogna sottovalutare poi le possibilità di Mike Teunissen (Jumbo-Visma), che libero dall’ombra di Dylan Groenewegen, tornerà a sprintare in prima persona, cercando di ripetere quanto fatto lo scorso anno nella frazione inaugurale del Tour de France. Dovrebbero avere bisogno di un percorso più duro, ma non è escludere vedere in top 10 nemmeno Alex Aranburu (Astana), apparso però in calo nelle ultime uscite, e Magnus Cort Nielsen (EF).

In casa Cofidis, invece, Fabio Sabatini dovrebbe tirare la volata a Attilio Viviani, che proverà a riscattare le delusioni raccolte (almeno sin qui) dal fratello Elia sulle strade del Tour. Altri corridori che potrebbero risultare protagonisti sono poi Imerio Cima Simone Velasco (Gazprom-Rusvelo), Szymon Sajnok (CCC), Riccardo Stacchiotti (Vini-Zabù KTM), Niki Terpstra (Total Direct Energie) e Giovanni Lonardi (Bardiani-CSF).

Borsino dei Favoriti

***** Fernando Gaviria
**** Pascal Ackermann, Davide Ballerini
*** Alberto Dainese, Phil Bauhaus, Michael Matthews
**  Davide Cimolai, Mike Teunissen, Attilio Viviani, Tim Merlier
* Kristian Sbaragli, Mathieu van der Poel, Szymon Sajnok, Ivan Garcia Cortina, Riccardo Stacchiotti

Meteo Previsto Prima Tappa Tirreno – Adriatico 2020

Parzialmente nuvoloso. Precipitazioni 20%. Umidità 71%. Vento fino a 11 km/h direzione N. Temperatura minima 21°C, massima 28°C.

Maggiori insidie Prima Tappa Tirreno – Adriatico 2020

Grande caldo, ma anche rischio pioggia (minimo) sono le due insidie più pericolose in questa frazione di apertura. I lunghi chilometri finali, poi, andranno gestiti molto bene, viste le sole due curve a spezzare dei lunghi rettilinei, dove i treni dei velocisti dovranno calcolare bene i tempi per non finire esposti al vento troppo presto, né uscire troppo tardi rischiando di non riuscire più a recuperare.

Altimetria e Planimetria Prima Tappa Tirreno – Adriatico 2020

Cronotabella Prima Tappa Tirreno – Adriatico 2020

 

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