Analisi Favoriti Giro delle Fiandre 2026: fra Tadej Pogačar e Mathieu van der Poel proveranno a infilarsi Remco Evenepoel e Wout van Aert
Il Giro delle Fiandre 2026 promette spettacolo. Al duello atteso fra Tadej Pogacar e Mathieu van der Poel, si sono aggiunti in queste settimane altri uomini che appaiono pronti a dare battaglia per inserirsi in una sfida che appare fra le più entusiasmanti degli ultimi anni. Domenica 5 Aprile, giorno di Pasqua, i due uomini più attesi son chiaramente loro, ma la presenza appena annunciata di Remco Evenepoel (peraltro con una apposita preparazione) e il graduale ritorno di Wout van Aert, senza dimenticare Mads Pedersen che sta molto meglio di quanto si potesse pensare, ci permette di pregustarci l’attesa di quello che potrà succedere sui muri fiamminghi.
Albo d’oro recente Giro delle Fiandre
2025 POGAČAR Tadej
2024 VAN DER POEL Mathieu
2023 POGAČAR Tadej
2022 VAN DER POEL Mathieu
2021 ASGREEN Kasper
2020 VAN DER POEL Mathieu
2019 BETTIOL Alberto
2018 TERPSTRA Niki
2017 GILBERT Philippe
2016 SAGAN Peter
2015 KRISTOFF Alexander
Favoriti Giro delle Fiandre 2026
Dopo quanto mostrato alla Milano – Sanremo, appare impossibile non mettere Tadej Pogačar davanti a tutti. Vincitore della passata edizione, così come nel 2023, ovvero capace di imporsi nelle sue ultime due partecipazioni (il suo unico precedente fu un quarto posto figlio di tatticismi nel finale altrimenti sarebbe stato quantomeno secondo), il campione del mondo ha mostrato che quando attacca sul Vecchio Quaremont stargli appresso è diventato impossibile. Ovviamente, gli avversari lo sanno e faranno il possibile per contrastarlo, ma son anni che si sa quel che il fenomeno sloveno vuole fare, ma questo non rende più facile impedirglielo. Scortato ancora una volta da una squadra di altissimo livello, basti pensare a Florian Vermeersch che nelle ultime uscite si è giocato a sua volta la vittoria contro coloro che ora sono i rivali del suo capitano, che può tenere chiusa la corsa e sfiancare i rivali preparando la rampa di lancio per il proprio capitano, impedirgli il tris che lo porterebbe sempre di più verso la storia sarà tutt’altro che semplice.
Primo a sfidarlo sarà ovviamente Mathieu van der Poel, che dopo quanto successo alla Milano – Sanremo avrà chiaramente voglia di riscatto. L’infortunio alla mano sembra messo agevolmente alle spalle, come dimostrano le belle prestazioni nelle successive corse sul pavé, partendo ovviamente dal trionfo alla E3 Saxo Classic. Una vittoria importante, anche se il fatto che non sia riuscito a fare la differenza nel suo solito modo ha lasciato qualche dubbio, così come non ci sia poi riuscito neanche alla In Flanders Fields, dove tuttavia ha spiegato anche di non aver davvero spinto a tutta. Nelle gambe ha messo ora una settimana in più di preparazione e recupero.
Il terzo uomo appare Wout Van Aert, che dopo le difficoltà invernali ha messo su prestazioni sempre più convincenti con il passare delle settimane, mostrando sempre più gambe accanto a cuore e testa. Leader di una Visma | Lease a Bike che ha anche in Per Strand Hagenens e Christophe Laporte due carte che non bisognerà assolutamente sottovalutare visto quanto mostrato anche da loro, il belga è apparso brillante a In Flanders Fields e Dwars Door Vlaanderen, entrambe corse che non ha vinto, ma nelle quali ha mostrato tutta la sua potenza in salita, continuando a crescere giorno dopo giorno. Le due domeniche che arrivano sono le più importanti della sua stagione e sembra arrivarci davvero al meglio.
Altro corridore in costante miglioramento è Mads Pedersen, che non solo ha recuperato in tempi record dall’infortunio subito a febbraio, ma da subito è riuscito a essere in lotta, se non per la vittoria, quantomeno per risultati comunque importanti. Sinora è stato leggermente inferiore agli altri, tuttavia giorno dopo giorno si è vista una crescita costante ed è quello che chiaramente ha maggiori margini di miglioramento in questi ultimi giorni. Con una grinta fuori dal comune e una determinazione d’acciaio, non lo si può assolutamente escludere dalla lotta.
E poi c’è lui, Remco Evenepoel. Cosa attendersi dal belga è difficile da dire, forse non lo sa neanche lui. Per sua stessa ammissione parte un gradino sotto gli altri, ma da uno come lui è lecito aspettarsi qualcosa. Può essere l’elemento di maggior disturbo di una corsa il cui canovaccio altrimenti è già tracciato più che a grandi linee. Indubbiamente ha poca esperienza di queste corse e di cosa significa lottare sul pavé ad alti livelli, ma al suo fianco ha una squadra forte, in cui non mancano uomini di spessore come Tim Van Dijke e Gianni Vermeersch, che si sono più volte già messi in mostra in queste settimane. Compagni che possono sostenerlo, scortarlo nei momenti chiave, ma anche dargli modo di correre più libero ed eventualmente di rimessa. Dalla Volta a Catalunya è uscito bene e, anche se non sono mancati problemi, ha dimostrato di avere voglia di lasciare il segno.
I corridori citati fino a questo momento costituiscono il fulcro attorno a cui, almeno sulla carta, si dovrebbe sviluppare quest’edizione del Giro delle Fiandre. Come sempre, però, anche il lotto degli outsider risulta piuttosto nutrito e non si può escludere che qualche “underdog” viva la sua giornata di gloria. Può essere il caso di Jonas Abrahamsen (Uno-X Mobility), un osso duro in questo genere di corse. Il norvegese è stato quinto alla E3 Saxo Classic e nono alla In Flanders Fields, due corse meno dure rispetto alla Monumento, ma sui muri fiamminghi si esalta e sulle gare ad alto ritmo ancora di più: due ottimi motivi per considerarlo a tutti gli effetti il primo degli outsider.
Come in ogni campagna del pavé, la Soudal Quick-Step parte con una serie di aspettative. Se il Wolfpack non sembra più quello di una volta, sono soprattutto Jasper Stuyven e Dylan Van Baarle a presentarsi al via con qualche legittima ambizione di fare risultato, anche se finora non hanno brillato. Come loro, anche il vincitore del 2021 Kasper Asgreen (EF Education – EasyPost) ha tutte le carte in regola per fare molto bene, pur a sua volta apparso lontano dalla forma migliore, mentre un po’ più si è visto in questo inizio di stagione il compagno Michael Valgren, con l’entusiasmo della vittoria di tappa alla Tirreno-Adriatico, colta con un’azione da lontano. Entrambe le squadre appaiono intenzionate a una corsa offensiva per provare a farsi notare e chissà che non ne possa uscire qualcosa.
Per battere i grandi favoriti, è lecito aspettarsi che qualche corridore proverà a muoversi da lontano, consapevole di avere poche chance in una lotta diretta contro i “big 4”. Nella campagna sul pavé, Alec Segaert (Bahrain Victorious) ha già dimostrato di non avere paura di prendersi vento in faccia e fare tanti chilometri in avanscoperta, usando delle doti di passista fuori dal comune. Come lui, Magnus Sheffield (INEOS Grenadiers) si è fatto vedere all’attacco in più di un’occasione e certamente dovrà muoversi per tempo, così da sfruttare la sua resistenza e le sue qualità a cronometro. Protagonisti alla Dwars door Vlaanderen, Romain Grégoire (Groupama-FDJ United) e Niklas Larsen (Unibet Rose Rockets) dovranno provare a essere altrettanto brillanti per provare ad anticipare il gruppo.
Sempre parlando di possibili attaccanti, corridori come Matej Mohoric (Bahrain Victorious), Ivan Garcia Cortina (Movistar), Anthony Turgis (TotalEnergies), Dries De Bondt (Team Jayco AlUla), Lukas Kubis (Unibet Rose Rockets) e Dylan Teuns (Cofidis) hanno bisogno di farsi trovare davanti per poi pensare di essere protagonisti nel finale. Non va sottovalutata poi la nutrita schiera di passistoni, rappresentata soprattutto da Stefan Bissegger (Decathlon CMA CGM), Joshua Tarling (INEOS Grenadiers) e Luke Durbdridge (Team Jayco AlUla), che possono cambiare l’equilibrio della corsa con la loro presenza in un gruppetto.
Come sempre, al via del Giro delle Fiandre si presenteranno molti velocisti che proveranno a tenere duro sui muri per poi giocarsi le proprie chance in volata. Tra i nomi alla partenza, il più interessante sembra poter essere Biniam Girmay (NSN Cycling Team), forse quello con più probabilità di trovarsi davanti nel caso in cui il successo venga conteso da un gruppo piuttosto ristretto. Anche Søren Waerenskjold (Uno-X Mobility) può digerire meglio di altri i durissimi muri fiamminghi, come fatto di recente alla Dwars door Vlaanderen chiusa in terza posizione. Attenzione anche ai vari Paul Magnier (Soudal Quick-Step), Luke Lamperti (EF Education – EasyPost), Sam Welsford (INEOS Grenadiers) e Orluis Aular (Movistar), il cui piano tattico è chiaro: sopravvivere il più possibile e poi sprigionare la loro potenza negli ultimi 200 metri.
Come sempre, chiudiamo citando le possibilità di alcuni degli italiani al via. In assenza di Ganna, i due più accreditati per raccogliere un piazzamento sembrano essere i due della Tudor Pro Cycling, vale a dire l’esperto Matteo Trentin e il veloce Luca Mozzato, quest’ultimo in grado di arrivare secondo soltanto un paio di anni fa, proprio sfruttando il suo spunto veloce all’interno di un gruppetto piuttosto nutrito di inseguitori. Entrambi avranno bisogno di condizioni particolari per riuscire a cogliere un risultato importante, ma nella giornata giusto possono sicuramente essere della partita. Tra i giovani azzurri, occhi puntati su Alessandro Borgo (Bahrain Victorious), Alessandro Romele (XDS Astana Team), Edoardo Zamperini (Cofidis) e Lorenzo Milesi (Movistar), al via più per fare esperienza che per trovare risultato.
Rischia di essere sacrificato sull’altare delle logiche di squadra invece Edoardo Affini (Visma | Lease a Bike), in un team con più capitani, mentre l’altro esperto Davide Ballerini (XDS Astana Team) potrebbe pensare di correre per sé, se dovesse essere nella giornata giusta. Infine, non possiamo dimenticare l’ultimo vincitore italiano della corsa, Alberto Bettiol (XDS Astana Team): finora il toscano non ha raccolto risultati in stagione, ma già in passato ci ha abituato a colpi da maestro in momenti inattesi. Conserviamo una fiammella di speranza, che non si sa mai.
Borsino dei Favoriti Giro delle Fiandre 2026
***** Tadej Pogačar
**** Wout Van Aert, Mathieu van der Poel
*** Remco Evenepoel, Mads Pedersen, Per Strand Hagenes
** Jonas Abrahamsen, Christophe Laporte, Florian Vermeersch, Gianni Vermeersch
* Kasper Asgreen, Alec Segaert, Magnus Sheffield, Jasper Stuyven, Tim Van Dijke
Le scelte della redazione
In questa sezione ogni redattore indica il proprio favorito tra i 15 nomi del borsino per riflettere meglio un confronto di sensibilità, intuizioni e analisi differenti che portano alla creazione del nostro tradizionale borsino. Proprio per questa molteplicità di scelte e ragionamenti abbiamo scelto di proporre anche le singole opinioni, creando un piccolo gioco interno che abbiamo deciso di condividere con voi: i lettori possono così scoprire diversi punti di vista e confrontarli con i propri nell’attesa della corsa.
Leonardo: Tadej Pogačar
Michele: Tadej Pogačar
Michela: Tadej Pogačar
Francesco: Wout Van Aert
Davide F: Tadej Pogačar
Davide T: Mathieu van der Poel
Punti UCI Giro delle Fiandre 2026
| POSIZIONE | PUNTI UCI |
| 1 | 800 |
| 2 | 640 |
| 3 | 520 |
| 4 | 440 |
| 5 | 360 |
| 6 | 280 |
| 7 | 240 |
| 8 | 200 |
| 9 | 160 |
| 10 | 135 |
| 11 | 110 |
| 12 | 95 |
| 13 | 85 |
| 14 | 65 |
| 15 | 55 |
| 16 | 50 |
| 17 | 50 |
| 18 | 50 |
| 19 | 50 |
| 20 | 50 |
| 21 – 30 | 30 |
| 31 – 50 | 15 |
| 51 – 55 | 10 |
| 56 – 60 | 5 |
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