Giro delle Fiandre 2026, la Procura vuole identificare i corridori che hanno attraversato il passaggio a livello chiuso

Al Giro delle Fiandre 2026 si è svolto un episodio che sta facendo molto discutere: il transito del gruppo attraverso un passaggio a livello chiuso. Il fatto è avvenuto nella prima fase di corsa, a circa 212 chilometri, quando le sbarre hanno iniziato ad abbassarsi proprio mentre il gruppo stava transitando. Diversi corridori della prima parte del plotone, tra cui Tadej Pogačar e Remco Evenepoel, sono transitati in quel frangente, mentre gli altri hanno dovuto attendere il passaggio del treno e la successiva riapertura delle sbarre. Il gruppo si è quindi rotto in due tronconi, con la giuria che ha poi invitato la prima parte ad aspettare gli attardati, tra cui erano presenti Mathieu van der Poel e Wout van Aert, per ricompattare il gruppo.

Stando al regolamento UCI, i corridori che hanno attraversato il passaggio a livello in fase di chiusura o il semaforo già rosso dovrebbero essere squalificati, per aver violato l’articolo 7.7, “Attraversamento di un passaggio a livello chiuso o in fase di chiusura (con luci lampeggianti e/o segnali acustici)”. Tale decisione spetta al presidente della giuria, in consultazione con il VAR, che in questo caso ha scelto di non intervenire, visto che nessuno dei corridori transitati mentre le sbarre si abbassavano è stato squalificato.

Per comprendere la motivazione di tale decisione, secondo quanto riportato da Het Laatste Nieuws, i commissari avrebbero ritenuto pericolosa una frenata improvvisa in gruppo per fermarsi prima delle barriere, con il rischio di una caduta. I corridori in testa al gruppo sarebbero dunque stati costretti a questa operazione, vista l’alta velocità con cui hanno raggiunto il passaggio a livello, non avendo modo di fermarsi in sicurezza. Non c’è comunque da stupirsi che non sia arrivata una maxi squalifica, infatti situazioni simili sono già avvenute anche in passato, come alla Parigi-Roubaix 2015, quando per un episodio analogo non furono emessi provvedimenti.

Se dal punto di vista sportivo la questione sembra chiusa, potrebbero invece esserci delle conseguenze giudiziarie per i corridori coinvolti. Infatti, secondo quanto riportato da Sporza, la Procura delle Fiandre Orientali intende identificare i corridori che sono transitati con il semaforo rosso e portarli dinnanzi al giudice del Tribunale per accettare i fatti. In caso che venga accertata la colpevolezza, secondo quanto aggiunte Het Nieuwsblad, i corridori potrebbero subire una multa di circa 320 euro e la sospensione della patente di guida per otto giorni, anche se potrebbe esserci anche una accordo extra-giudiziale.

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