Giro d’Italia 2018, Presentazioni Squadre: Astana

Le maglie celesti della Astana con ogni probabilità saranno fra le più presenti nel gruppo quando la strada sale al Giro d’Italia 2018. La formazione araba ha già dimostrato al Tour of the Alps le sue qualità in salita e alla Corsa Rosa presenta una squadra ancora più forte. Il principale obiettivo almeno alla partenza è lasciarsi alle spalle quanto avvenuto l’anno scorso, quando dovette prima Fabio Aru e poi Michele Scarponi, che dovevano esser i capitani della squadra. La sfortuna colpì la squadra anche nel corso della corsa visto che Tanel Kangert fu costretto a lasciare la corsa nella quindicesima frazione, quando si trovava al settimo posto della classifica generale.

Il capitano della squadra sarà ovviamente Miguel Angel Lopez. Il colombiano è al suo debutto assoluto al Giro d’Italia, ma l’anno scorso alla Vuelta a España ha già dimostrato tutte le sue qualità nei Grandi Giri vincendo due tappe e, soprattutto, concludendo la corsa all’ottavo posto. Il percorso di avvicinamento alla corsa a tappe spagnola l’anno scorso inoltre era stato molto particolare, visto che, dopo un lungo stop per infortunio, Lopez aveva debuttato solo a giugno e la sua condizione era calata nel corso dell’ultima settimana della Vuelta. Quest’anno invece lo scalatore di Pesca non ha avuto problemi nel suo percorso di avvicinamento e ha ben impressionato al Tour of the Alps, chiudendo la corsa al terzo posto dopo aver anche vinto una tappa. Il colombiano sarà quindi da seguire con grande attenzione per la lotta per la maglia rosa ed è sicuramente il favorito numero uno per la vittoria della maglia bianca.

Al suo fianco Lopez avrà una squadra molto forte, soprattutto quando la strada sale. In particolar modo l’attenzione andrà riposta su Jan Hirt e Tanel Kangert, che in altre squadre potrebbero correre come capitani e ambire ad un piazzamento nella Top10. Al suo debutto nella Corsa Rosa, lo scorso anno il ceco fu uno dei grandi protagonisti in salita nel corso dell’ultima settimana di corsa, chiudendo la corsa al dodicesimo posto. Brutti ricordi invece, come detto, per Kangert nella scorsa edizione, quando una brutta caduta lo costrinse a lasciare la corsa e chiudere in largo anticipo la stagione. Se ritroverà la condizione giusta, il vincitore dell’Abu Dhabi Tour 2016 sarà sicuramente uno degli uomini più importanti in salita, come già dimostrato in passato proprio al Giro, dove nonostante il lavoro per Nibali ed Aru nel 2013 e nel 2015 riuscì a chiuedere la corsa nella Top15.

Altro corridore che ha già dimostrato di poter supportare i capitani nel migliore dei modi nelle tappe di montagna è Pello Bilbao. Il basco è uno degli uomini di fiducia di Lopez e arriva ai nastri di partenza del Giro in ottima forma dopo un ottimo Tour of the Alps, corsa nella quale ha ottenuto la prima vittoria in maglia Astana e chiuso in quattordicesima posizione nonostante il tanto lavoro al servizio del capitano.

Supporto in favore dei leader atteso anche per Luis Leon Sanchez, Andrea Villella, Andrey Zeits e Alexey Lutsenko. Il primo è alla sua terza partecipazione al Giro ed è anche lui da un ottimo Tour of the Alps, nel quale ha centrato una bella vittoria di tappa e sfiorato la Top10 nella classifica generale finale. Quarta partecipazione invece per Villella che sarà l’unico italiano al via per la Astana. Il bergamasco, che l’anno scorso alla Vuelta vinse la maglia dei GPM, già in passato ha dimostrato tutte le sue qualità in supporto dei capitani. Stesso identico discorso può esser fatto anche per Andrey Zeits, reduce da un ottimo Tour of the Alps, durante il quale si è visto poco, ma in salita è riuscito spesso e volentieri a seguire il ritmo dei migliori. Lutsenko invece è al debutto assoluto al Giro. Il kazako dovrà in alcune frazioni proteggere Lopez, ma in altre tappe potrebbe avere carta bianca per provare a centrare un successo di tappa con una fuga da lontano, specialmente nelle giornate intermedie potrebbe essere uno degli uomini più interessanti da seguire. Possibilità con tentativi da lontano probabilmente le proveranno anche gli altri vari luogotenenti, con la compagine kazaka che è indubbiamente una delle più complete in questo senso, con la possibilità di giocarsi spesso il successo parziale con azioni da lontano dei suoi uomini.

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