© Jean-Claude Faucher

Vuelta a Murcia 2020, Xandro Meurisse: “Abbiamo dimostrato agli organizzatori del Tour che meritavamo un posto”

Xandro Meurisse si gode il successo alla Vuelta a Murcia 2020. Dopo il successo di tappa di ieri, il belga della Circus – Wanty Gobert è riuscito a difendere molto bene la sua maglia di leader nella seconda frazione, conquistata dal padrone di casa Luis Leon Sanchez. Dopo la cerimonia di premiazione, il classe 1992 ha raccontato ai nostri microfoni le emozioni vissute nel corso della giornata, con Lennard Kamna, uno dei suoi più diretti inseguitori, che a un certo punto della tappa aveva guadagnato più di un minuto su di lui.

“Sì, avevo molta fiducia nei miei compagni, ma in salita devi cavartela da solo – ha dichiarato – Nella salita ero in difficoltà, ma poi ho continuato a spingere e in discesa ho lavorato insieme ai tre CCC quando il gap era già di un minuto. Ci siamo detti che lavorando insieme avremmo potuto chiudere, quindi abbiamo lavorato duro e alla fine ho dovuto solo guardare Kamna e Cerny, è un giorno speciale”.

Il ventisettenne ha poi individuato nello scorso Tour de France la chiave di volta per la sua crescita:“Sì, credo che senza Tour de France non avrei raggiunto questo risultato. Il Tour mi ha aiutato sia mentalmente che fisicamente. Per la prima volta in carriera sono in questa condizione a inizio stagione, credo che non ci sarei riuscito senza Tour”.

Proprio lavorare sulla condizione era l’obiettivo principale di questa spedizione spagnola, con gli obiettivi che sono poi cambiati in corsa: “Avevo detto a me stesso e al team che sarei venuto qui per lavorare sulla mia condizione, poi ieri è stato un giorno speciale, perché abbiamo avuto una buona fuga con i team giusti, e quindi poi dovevo credere anche nella generale. Sapevo che sarebbe stata dura oggi, ma dovevo credere in me stesso, alla fine ho vinto la generale e questa è l’unica cosa che volevo oggi. Ero un po’ dietro in salita, ma qui ci sono i migliori al mondo, sapevo che se attaccava Valverde non potevo andargli dietro perché sarei scoppiato, ma questa era la tattica già da prima della gara. Alejandro ormai non era più un uomo di classifica, solo che poi ha attaccato con Kamna e non era una cosa molto positiva”

Alla fine non è mancato il commento sulla decisione dell’organizzazione del Tour de France di non assegnare una delle wild card al suo team: “Alla fine sono contento della vittoria, sia per me che per i team, così prendiamo molti punti. Tutta la squadra era molto delusa per il mancato invito al Tour e da quel momento il nostro obiettivo è mostrare all’organizzazione che il nostro posto è al Tour e penso che con questa vittoria l’abbiamo dimostrato”.

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