Tudor Pro Cycling, Stefan Küng: “Quando ci sono Pogačar e Van Der Poel, vincono 9 volte su 10. Ma se si apre una possibilità, devi coglierla”

Stefan Küng non vuole rinunciare all’idea di conquistare una Classica Monumento in carriera. Dopo diverse stagioni alla Groupama-FDJ, il corridore svizzero ha deciso di firmare con la Tudor Pro Cycling, scendendo di categoria (da una WorldTour a una Professional) ma trovando un ambiente diverso e, forse, anche più attrezzato per le corse adatte alle sue caratteristiche. Il percorso verso la vittoria di una classica, ovviamente, passa per due ostacoli importanti dai nomi Mathieu Van Der Poel Tadej Pogačar. Il neerlandese e lo sloveno hanno dominato le Classiche Monumento negli ultimi due anni, lasciando solo i piazzamenti agli altri. Nel 2026, però, lo scenario potrebbe cambiare.

È quello che spera l’elvetico, che al media day della Tudor a Moraira ha spiegato le sue sensazioni: “Specialmente quando ci sono Pogačar e Van Der Poel, è molto molto difficile vincere le classiche. Quelle corse sono già difficili da vincere e certamente hanno una probabilità di vincere nove volte su dieci. Ma mi concentro solo sull’idea che un giorno possa succedere. Non sai mai cosa succeda nelle classiche, come sia la corsa. Penso che abbiamo un team forte per le Classiche, quest’anno. Se hai diverse carte da giocare nel finale, forse… Non puoi mai sapere. Quando guardi a Mathieu e Tadej, alcune persone pensano che la corsa sia persa in partenza. Ma c’è sempre una possibilità. E anche se è poca, devi sempre continuare a crederci e correre con tutte le energie che hai. Se si apre l’opportunità, devi essere pronto a coglierla“.

“Le classiche sono speciali anche per questo – ha proseguito Stefan Küng – Sicuramente hai i favoriti sulla carta ma poi a seconda della situazione di corsa puoi comunque ottenere un buon risultato. E so cosa ci vuole per andare bene in quelle corse, semplicemente non devi mai mollare e continuare a crederci sempre. Poi una volta che sei là davanti a lottare, è possibile. Sono già salito sul podio in alcune classiche e sono arrivato in top 5 in quasi ogni classica. Quando sei sempre lì, hai solo bisogno di quella chance che può cambiare la tua carriera, o almeno il palmarès della tua carriera“.

Infine, lo svizzero ha spiegato la scelta di lasciare la Groupama-FDJ per unirsi alla Tudor Pro Cycling: “Sentivo che per migliorare avevo bisogno di un cambio di scenario. Già verso la fine del 2024 sapevo che sarebbe stata la mia ultima stagione con la Groupama-FDJ. Ma non è stata una decisione contro il team, è stata una decisione per un cambiamento, per una nuova sfida per me stesso. Credo che una volta che hai lavorato con le stesse persone per tanti, tanti anni, a volte avere un nuovo input può migliorarti”.

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