Tudor Pro Cycling, i programmi dei big: Storer al Giro per fare classifica e al Tour con Küng e Alaphilippe per le tappe
La Tudor Pro Cycling rivela i suoi piani per questa stagione. La formazione svizzera è stata una delle migliori Professional nel 2025, sfiorando il passaggio nel WorldTour con il sistema di punti triennale. Con i risultati ottenuti, la compagine elvetica è fiduciosa di aver solo rimandato la propria promozione: intanto, grazie all’ottima annata si è assicurata gli inviti in tutte le corse WorldTour del 2026, compresi i Grand Tour e le Classiche Monumento. Nella giornata di mercoledì 7 gennaio, la Tudor Pro Cycling ha tenuto il suo media day per presentare al pubblico e alla stampa la nuova stagione: nell’occasione, il team ha rivelato i programmi dei propri capitani.
Per i Grand Tour, il punto di riferimento sarà sicuramente Michael Storer. L’australiano ha sciolto le riserve sul suo programma: andrà sicuramente alla Tirreno-Adriatico e al Giro d’Italia con l’obiettivo di curare la classifica generale e, magari, salire sul podio. Poi dovrebbe presentarsi anche alla partenza del Tour de France, in quel caso con l’intento di cercare un successo di tappa.
Per quanto riguarda il Tour de France 2026, la Tudor Pro Cycling schiererà certamente Stefan Küng e Julian Alaphilippe, che si divideranno i ruoli di leader nella prima parte della stagione. Lo svizzero, arrivato in questa sessione di ciclomercato, sarà il capitano per le classiche del nord, mentre il francese le salterà per puntare con decisione alle Ardenne. Entrambi saranno poi al via della Grande Boucle per cercare di vincere una tappa.
Se il programma di Julian Alaphilippe è stato (quasi) interamente svelato, di Stefan Küng si sa che correrà le corse del nord, prendendo il via certamente a Giro delle Fiandre e Parigi-Roubaix. Il percorso in avvicinamento alle due Monumento dovrebbe comprendere il debutto nella cronosquadre della Challenge Mallorca e almeno Omloop Nieuwsblad, E3 Saxo Classic e Dwars Door Vlaanderen.
Fabian Cancellara, volto importante nell’organigramma della Tudor Pro Cycling, ha spiegato le ambizioni della squadra: “Faremo tutte le Classiche Monumento e i tre Grand Tour. Siamo orgogliosi di poter vedere i ragazzi correre in Australia al Tour Down Under dopo esserci andati nel 2020, quando stavamo ancora creando il team. Di certo, avere gli inviti WorldTour ci dà un po’ di tranquillità. Per noi è qualcosa di nuovo, prima si trattava di sapere se potessimo andare alle corse. Ora possiamo andare dappertutto e anche scegliere, è una situazione comoda. Non cambieremo tutto. Abbiamo aggiunto alcune corse, avere un calendario garantito ci aiuta molto”.
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