Giro di Croazia 2018, Boaro: “Ero in fuga per proteggere Kosta”

Primo successo in maglia Bahrain – Merida per Manuele Boaro. Il corridore veneto si è imposto ieri al termine di una fuga nella quinta tappa del Giro di Croazia 2018, confermando le sue qualità di corridore completo, che negli ultimi anni è cresciuto molto anche in salita. Classe 1987, per lui si tratta del terzo successo da professionista, il primo dal 2015, arrivato con un bello scatto negli ultimi 500 metri, potendo così arrivare da solo dopo aver staccato tutti gli altri attaccanti di giornata. Una azione nata sulla carta per difendere il leader Kanstantin Siustou, leader della corsa, rivelandosi al traguardo fruttuosa per entrambi.

“Oggi siamo partiti molto veloci e io sono andato in fuga per proteggere Kosta – spiega il 31enne di Bassano del Grappa – Ho potuto restare a ruota per tutto il giorno, ma nella salita finale abbiamo cambiato i piani. Con il gruppo di testa avevamo un vantaggio di due minuti, quindi con la squadra abbiamo controllato la situazione, poi abbiamo deciso che potevo andare e provare ad attaccare”.

Giornata perfetta dunque per la compagine emiratina che ha conquistato la tappa, conservando anche la leadership con il corridore bielorusso. “Non poteva andare meglio per noi oggi – commenta l’allenatore Paolo Artuso – Abbiamo vinto la tappa e mantenuto la maglia rossa. I fuggitivi hanno scandito il ritmo davanti, prima di spezzarsi in quattro gruppi. La squadra ha lavorato molto bene, non solo Manuele che ha vinto. Ora dobbiamo recuperare bene perché il nostro obiettivo è vincere la classifica con Kosta”.

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