© Bahrain - Merida

Liegi-Bastogne-Liegi 2018, Nibali: “Voglio correre tranquillo, sarà una corsa completamente diversa”

Vincenzo Nibali l’uomo che tutti temono alla Liegi – Bastogne – Liegi 2018. Dopo lo straordinario successo alla Milano – Sanremo, ma anche la bella azione alla Freccia Vallone di mercoledì, il capitano della Bahrain – Merida sarà un sorvegliato speciale lungo i 258,5 chilometri in programma domenica 22 aprile. Con la sua capacità di improvvisare e sorprendere, lo Squalo dello Stretto ha già sfiorato una volta la Doyenne, venendo ripreso solo nell’ultimo chilometro nel 2012, ma mai come quest’anno si presenta alla partenza con una preparazione specifica avendo fatto della corsa un obiettivo primario della stagione.

Come pensi di affrontare la corsa?
Vediamo anche in base a come verrà intrapresa tutta la corsa anche dagli avversari. Se ci sono degli attaccanti che hanno intenzione di rendere la corsa più difficile dalla Redoute in poi, sicuramente il terreno è favorevole.

Amstel e Freccia che risposte ti hanno dato?
Amstel è stata la prima, ed è stato un po’ più difficile. Sicuramente, la più difficile. Alla Freccia già meglio, ma domani sarà la più adatta alle mie caratteristiche. Vedere la Liegi cambiata così, nel percorso centrale, è sicuramente più dura.

Spesso sei tu ad inventare azioni particolari.
Voglio correre tranquillo. Vediamo quello che viene, sicuramente la condizione è buona e bisogna cercare di sfruttare il momento. Come ho detto, gli avversari sono molto difficili da battere.

Gli avversari più attesi sono Alaphilippe e Valverde?
Loro sono i due più importanti per quanto riguarda il finale, con l’arrivo di Ans. Ma ci sono anche gli attaccanti, che sicuramente cercheranno di fare una corsa più viva per cercare di cambiare l’esito finale.

In caso di volata con loro, sulla carta parti battuto…
Sono quello più lento, sicuramente. Ma la corsa è molto lunga, comunque non è mai detto, perché ci sarà un grande dispendio. E in questi casi diventa tutto più difficile. Importante anche la gestione della gara, con un corridore in meno, poi nella fase centrale la corsa è molto cambiata, quindi troviamo una Liegi completamente diversa. Magari non nel finale, ma prima della Redoute ci son passaggi completamente cambiati.

Pensi qualcuno proverà da lontano?
Non è escluso.

Domani sarà un anno dalla scomparsa di Michele Scarponi…
Non ci ho pensato, ho vissuto questa settimana in tranquillità con la squadra. Non ho pensato al giorno stesso, ma ho pensato che questa era la settimana di Michele, quella in cui ha corso la sua ultima gara, in cui ha avuto i suoi affetti al fianco. Ho parlato anche con la famiglia, aveva fatto delle cose molto belle… Manca a tutti ancora adesso. A volte sembra di sentire la sua presenza in gruppo, anche se non è così… Non ci manca solo nel giorno del suo anniversario…


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