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Corendon-Circus, Stjin Devolder dopo il ritiro: “Non ho rimpianti, mi dedicherò alle macchine agricole”

Stjin Devolder dopo il mancato rinnovo con la Corendon-Circus ha deciso di ritirarsi. Il ciclista belga, due volte vincitore del Giro delle Fiandre, ha trascorso l’ultima stagione come gregario della stella Mathieu Van der Poel e ora, dopo aver appeso la bici al chiodo, ha deciso di intraprendere una nuova carriera lavorando nel campo delle macchine agricole. A 40 anni è pronto ad iniziare una nuova avventura senza rimpianti per la sua lunga carriera, nel corso della quale ha anche messo al servizio dei suoi compagni di squadra tutta la sua esperienza. Ha iniziato da professionista nel 2002, conquistando 17 vittorie, fra i quali anche due edizioni del Giro del Belgio e tre volte i Campionati Nazionali, l’ultimo dei quali nel 2013, ultima sua vittoria.

“Negli ultimi anni, non ho mai avuto la sensazione di avere 10-15 anni più dei miei colleghi – ha detto in un’intervista a Sporza – Ma ora ho capito che sono abbastanza grande che avrei potuto essere il padre di altri corridori, che non erano nemmeno nati quando io ho iniziato a correre. Poi ci ho pensato per un momento e ho capito che stavo invecchiando, ho avuto difficoltà con questo”.

Sono ormai in un’età in cui non ho rimpianti per essermi ritirato – ha ammesso Devolder – Se mi fossi fermato cinque anni fa, avrei potuto pensare: ‘Se solo avessi fatto qualche altro anno…’ Ma ora ho 40 anni e non credo che nello sport ci sia qualcosa che non ho ancora visto o vissuto”.

Adesso per lui comincia una nuova carriera nel campo delle macchine agricole: “È una passione che avevo fin da quando ero bambino e ho sempre saputo che avrei voluto lavorare in quel campo finita la mia carriera ciclistica. Mi divertirò principalmente a guidare le macchine, a lavorarci su e ad imparare il più possibile. Io vivo in una regione agricola e quindi ci sono molte opportunità. Ho cercato di seguire gli ultimi sviluppi nelle macchine agricole per tutta la mia carriera e non vedo l’ora di iniziare”.

L’ormai ex corridore non abbandonerà del tutto la bicicletta: “Sarà un diverso tipo di ciclismo – ha continuato il belga – Non dovrò pensare all’allenamento o alle pressioni della gara; mi divertirò a pedalare, se ne avrò il tempo. Soprattutto quando il tempo è bello, dato che non sarò costretto a pedalare in caso di maltempo e vento”.

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