Corendon-Circus, Tim Merlier vuole onorare la maglia di campione nazionale: “Sogno di correre il Giro delle Fiandre e la Parigi-Roubaix”

Tim Merlier vorrebbe avere l’opportunità di correre anche qualche Classica. Il corridore della Corendon – Circus, che nelle ultime stagioni ha disputato soprattutto gare di ciclocross prima del passaggio su strada che lo ha visto subito vincente, vorrebbe potersi mettere alla prova soprattutto al Giro delle Fiande e alla Parigi-Roubaix. Due corse dal grande fascino che per il compagno di squadra di Mathieu Van der Poel rappresenterebbero un sogno, l’una perché molto vicina al luogo in cui abita, l’altra perché probabilmente più adatta alle sue caratteristiche di ciclocrossista. Il belga, che durante il 2019 si è laureato, piuttosto a sorpresa, Campione Nazionale, è dunque determinato a provare a giocarsi le sue carte anche su strada con quella maglia che per tutti i corridori belgi è un onore indossare.

Ieri Merlier è arrivato terzo nella Flandriencross, la seconda prova del DVV Trofee ad Hamme in Belgio, vinta ancora una volta da Van der Poel: “Un anno fa ricordo di essere andato in camper con le lacrime agli occhi – ha rivelato in un’intervista a wielerflits.nl – Com’è stato bello arrivare sul podio un anno dopo. Fantastico che tutto abbia funzionato. Quest’inverno sto correndo senza pressione, soprattutto grazie al titolo di campione belga su strada, ovviamente. Questo mi dà una pace mentale. Un altro fattore importante è che ascolto un po’ di più il mio allenatore”.

Il belga poi ha parlato dei suoi programmi per la prossima stagione su strada: “Il traguardo del Giro delle Fiandre è a quattro chilometri da casa mia. Chi non sognerebbe di poter correre con la maglia di campione belga? Certo che mi piacerebbe. E la Parigi-Roubaix è forse la classica che meglio si adatta alle mie caratteristiche. Anche se devo ancora scoprire se riesco a gestire tutti quei chilometri… Forse prima vedrò come riesco ad arrivare alla Nokere Koerse”.

Intanto anche in allenamento sta affrontando, anche involontariamente, le strade delle corse più amate: “Martedì scorso c’era tanto vento e ho deciso di allenarmi nelle Ardenne fiamminghe – ha continuato il corridore della Corendon-Circus – Ho completato gli ultimi 130 chilometri del Fiandre. E il giorno dopo stavo pedalando contro vento e mi sono ritrovato non lontano da Roubaix. Poi sono andato al Velodromo. È stata una bella combinazione”.

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