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CDM CX, Mathieu van der Poel: “La mia foratura è stata decisiva. I mondiali? Ormai tra me e Van Aert non c’è più bisogno di mind games, conosciamo il nostro valore”

Mathieu van der Poel si vede allo stesso livello di Wout Van Aert in vista dei mondiali di ciclocross del prossimo fine settimana. I due, come d’abitudine, sono stati i mattatori del weekend appena trascorso con il neerlandese che ha vinto sabato a Hamme e il belga che ha invece trionfato ieri a Overijse, aggiudicandosi anche la Coppa del Mondo di Ciclocross. Proprio al termine della prova di coppa del mondo, il corridore della Alpecin-Fenix non ha fatto drammi per la sconfitta, giustificandola anche con una foratura che ha permesso al corridore della Jumbo-Visma di prendere il largo.

Credo che la foratura sia stata decisiva anche per tutto il resto della gara – ha spiegato – Era una brutto momento per forare. Wout è partito forte, ma io ero riuscito a stargli a ruota. Poi ho forato quando c’era da fare ancora tutta la salita. Ci è voluta molta forza e poi ho dovuto recuperare da quello sforzo. Sono rimasto anche un po’ sorpreso di essere riuscito a tornare a sei secondi, ma poi ho commesso un errore e lì è finita. Wout era davvero forte oggi, quindi volevo stargli a ruota. Ero già sorpreso di essermi riportato sotto, perché lui era andato così forte nei primi due giri che quasi non ne avevo più. Sono tornato sotto bene, ma dopo aver commesso quell’errore sono tornato a quindici secondi. Poi ho cominciato a perdere la concentrazione e ho commesso troppi errori”.

In vista del mondiale di Ostende, però, il vincitore dell’ultimo Giro delle Fiandre ha minimizzato l’importanza dei mind games, spiegando che ormai entrambi conoscono perfettamente il valore dell’altro: “Che conclusioni traggo da oggi? – ha dichiarato ieri al termine della gara – Oggi stavo molto meglio di ieri, ma non ancora dove vorrei essere. Penso di poter essere soddisfatto. Sono riuscito a difendermi, nella seconda parte forse non ero abbastanza fresco per continuare a lottare, ma penso di potermi avvicinare con fiducia al mondiale. Ormai non c’è più bisogno di giochi psicologici tra me e Wout. Penso che ormai entrambi sappiamo il nostro valore e sarà una sfida. Da quello che ho visto da immagini e foto sembra un bellissimo cross, vedremo cosa ci regalerà”.

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