WorldTour, il nuovo team cinese avrà un budget superiore a quello del Team Sky

A partire dal 2020 una nuova squadra cinese farà un prepotente ingresso in campo nel mondo del ciclismo. Come annunciato qualche giorno fa, Brian Smith e Shane Sutton hanno in cantiere un progetto che porterebbe per la prima volta una compagine cinese a competere nel WorldTour. Non solo, perché l’ambizione è quella di poter essere immediatamente competitivi nelle corse più importanti del calendario internazionale, ma per farlo bisognerà fin da subito investire una grossa somma di denaro che permetta alla squadra di assicurarsi atleti di altissimo livello.

Nel progetto attualmente denominato GCP (Global Cycling Project) è coinvolto anche Tim Kay, che assumerà il ruolo di amministratore delegato, il quale ha voluto subito mettere in chiaro le grandi ambizioni della futura squadra asiatica, la quale sarà pronta ad esordire nel ciclismo professionistico nel 2020. La speranza è poi quella di vincere il Tour de France entro il 2025: “Non ho intenzione di entrare con una piccola somma di denaro – ha ammesso Kay a CyclingWeekly – Ci sarà un grande investimento. Non voglio entrare nei dettagli, ma posso dire che sarà maggiore rispetto a quello del Team Sky“.

La corazzata britannica è di gran lunga la formazione più ricca del WorldTour al momento, con un investimento annuale di circa 39 milioni di euro, mentre la Quick-Step Floors, che ha lottato in queste ultime settimane per trovare un nuovo main sponsor, è ferma a “soli” 18 milioni di euro. La nascita di questa squadra cinese mischierà non poco le carte in tavola, ma la speranza di Kay, che in questi anni ha studiato il modello del Team Sky, è quella di poter avere dei buoni ricavi derivanti dal suo investimento e, al momento, il mercato cinese è quello che offre maggiori garanzie da questo punto di vista.

Proveremo a vincere il Tour sin dal primo anno – ha spiegato ancora Kay, che comunque vuole creare un progetto longevo – Il nostro budget sarà abbastanza grande da poter portare i migliori corridori in squadra sin dal primo giorno e provare a vincere già nel 2020. […] Non sono solo un altro businessman, ma sono qui per il bene del ciclismo. Non voglio cambiare questo mondo, ma mi piacerebbe rendere il ciclismo un ambiente positivo affinché le squadre WorldTour ottengano grandi sponsorizzazioni, e gli stessi sponsor possano investire con strategie a lungo termine”.

La squadra sarà strettamente legata alla Federazione Cinese e un ruolo importante lo avrà Sutton, ex direttore tecnico della Federazione Britannica e ora nel settore Pista cinese. Il sogno è infatti quello di poter emulare l’exploit che ha avuto il ciclismo inglese nell’ultimo decennio, anche se la Cina dovrà cominciare col crearsi una reputazione, visto che fino ad ora nessun atleta si è imposto ad alti livelli. “In questo momento non c’è un ponte tra Cina e Europa perché i corridori possano arrivare come ciclisti e riuscire ad imporsi – ha continuato ancora Kay – Perché mai le squadre europee dovrebbero aprire le porte a un corridore cinese? Vogliamo lavorare su questa strada. Lì fuori è pieno di buoni talenti che possono farcela”.

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