Soudal Quick-Step, il nuovo coach Tim Declercq: “Possiamo ottenere grandi risultati nelle classiche se riusciremo ad anticipare i big, ma sarà comunque difficile”

Tim Declercq si appresta ad iniziare la sua prima stagione da ex corridore. Il belga, per anni presenza fissa in testa al gruppo a dettare l’andatura per molti chilometri, ha appeso la bici al chiodo al termine del 2025, ma ha deciso comunque di restare nel mondo del ciclismo entrando a far parte dello staff della Soudal Quick-Step, squadra nella quale ha corso dal 2017 al 2023. Il 36enne, che avrà il ruolo di coach e seguirà Warre Vangheluwe, Bert Van Lerberghe e Mauri Vansevenant, oltre a otto giovani della formazione di sviluppo, ha raccontato a Sporza l’inizio di questa nuova avventura e quali sono le ambizioni del team per il 2026, in particolare nelle classiche.

“Si apre un nuovo mondo – ha dichiarato Declercq – Ci sono molte cose che come corridore dai per scontate, ma ora vedo tutto il lavoro che c’è dietro, come le analisi o le questioni pratiche. Ma trovo che sia un lavoro molto interessante. La vita in sella alla bicicletta era molto bella, ma non mi mancheranno certo fattori come lo stress e i pericoli. Come allenatore, ora sono il principale punto di riferimento dei miei atleti. Devo fare in modo che la loro vita sia la più facile possibile”.

Dopo alcuni anni complicati sul fronte delle classiche, il belga ritiene che la squadra possa tornare a far bene in queste gare grazie anche ad alcuni rinforzi importanti, ma è anche realista riguardo al confronto con fenomeni come Tadej Pogačar e Mathieu Van Der Poel: “Se i big continueranno a dominare, sarà comunque difficile. Abbiamo un gruppo molto ampio e se riusciremo ad anticipare le mosse al momento giusto, potremo ottenere grandi risultati. Sarà importante correre in modo collettivo”.

Come in passato, il Wolfpack vuole quindi puntare sulla forza del gruppo, ma il team guarda anche avanti e non solo indietro: “Ci sono diverse strade che portano a Roma. A volte si ha la percezione che Soudal-Quick Step sia ‘old school’, ma non sono affatto d’accordo. Ho lavorato per due anni alla Lidl-Trek. Anche lì era tutto molto professionale, ma non è certo che noi siamo inferiori in termini di prestazioni. Lavoriamo con tutte le tecniche più moderne, ma il benessere dei corridori è al centro dell’attenzione. Il carico di lavoro di un corridore è molto più elevato rispetto a 10 o 20 anni fa”.

Il livello generale del gruppo è molto più alto, anche grazie all’alimentazione – ha aggiunto Declercq parlando dei nuovi metodi di lavoro – In passato tutti volevano mangiare e vivere in modo sano, ma ora tutto deve essere bilanciato. Si aggiungono anche aspetti come l’allenamento al caldo. È necessario perché anche i rivali lo fanno. L’asticella è più alta. Devi stare al passo per ottenere prestazioni al massimo livello. Non hai altra scelta“.

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