© Sigfrid Eggers

Parigi-Roubaix 2018, Gilbert pronto al grande ritorno: “Arrivo con uno spirito completamente diverso”

Con la Parigi – Roubaix 2018 si gioca gran parte della stagione di Philippe Gilbert. Dopo il trionfo al Giro delle Fiandre della passata stagione, l’ex iridato ha rilanciato la sua carriera verso nuovi obiettivi e traguardi, con l’Inferno del Nord che ha un posto speciale nei suoi pensieri. Sin dall’inverno la corsa in programma domenica 8 aprile ha avuto un ruolo centrale nella sua stagione, cardine attorno al quale far ruotare l’intero 2018, e il suo finale di carriera interamente improntato sul sogno di conquistare le Cinque Monumento, assieme a una Milano – Sanremo in cui non è invece riuscito a lasciare il segno.

Tra i più presenti anche quest’anno sul pavé, il corridore della Quick-Step Floors è stato un perfetto compagno di squadra in queste settimane, sempre pronto a lavorare per i compagni, godendosi appieno i loro successi. Ma con l’arrivo della Regina delle Classiche spera in cuor suo di poter vedere ricambiato questo suo impegno per prendersi lui lo scettro a forma di pietra che viene consegnato al vincitore. La sua unica partecipazione qui fu nel 2007, quando era ancora un giovane di belle speranze: le cose non andarono benissimo, ma è tutto un altro Philippe Gilbert che domani si appresenta coronare il sogno di quel ragazzo.

Finalmente ci siamo, con che ricordi e con speranze sei al via?
Undici anni fa era completamente diverso. Non ero in una squadra che puntava alla vittoria, la Française des Jeux era una piccola squadra all’epoca. Non avevamo il materiale, io personalmente neanche la preparazione fisica ideale ed ero troppo giovane, troppo acerbo per queste corse. Era una prova, un test, ma non sono mai tornato da allora, mentre ora ci torno con uno spirito completamente diverso.

Qual è questo spirito? Questa è una corsa in cui l’esperienza conta molto, cosa pensi di poter fare?
Ho lavorato molto per questa corsa. Abbiamo una delle squadre migliori sino a questo momento per questa corsa, speriamo di farci trovare pronti nel finale per poter vincere. Arriviamo con la stessa mentalità e approccio del Fiandre. Corriamo per la squadra, anche se ognuno di noi spera di essere davanti alla fine. Ma chi sta dietro farà del suo meglio, lavorando per un compagno.

Hai lavorato molto per la squadra sinora, per certi versi è l’ora di vedere questo lavoro corrisposto.
Vedremo domenica, non possiamo sapere prima come andrà. Bisognerà essere reattivi, per farsi trovare pronti al posto giusto al momento giusto

Quick-Step dominatrice sinora, cosa vi aspettate dai vostri avversari? Dovranno necessariamente cambiare tattica altrimenti andrà come le altre volte…
Noi vogliamo fare la nostra corsa, adattando la tattica alla situaizone. Ovviamente, ci adatteremo anche a quello che vorranno fare loro, ma non penso di aver modo di dire di più adesso.

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