NSN Cycling Team, con la Cadel Evans Road Race si è chiusa la carriera di Simon Clarke: “Fortunato a poter concludere nel mio Paese, mi ritiro senza rimpianti”

A meno di sei mesi dal compimento dei 40 anni, Simon Clarke ha appeso la bici al chiodo. Come già annunciato negli scorsi mesi, l’esperto australiano ha deciso di concludere la sua lunga carriera sulle strade di casa, con la Cadel Evans Road Race 2026, ritirandosi dopo quasi 17 stagioni tra i professionisti. Il portacolori del NSN Cycling Team era infatti passato pro’ ad agosto 2009 con l’italiana ISD-Neri, correndo poi per Astana, Orica GreenEDGE, Cannondale, EF Education, Qhubeka NextHash e infine con la squadra che fino a pochi mesi fa si chiamava Israel-Premier Tech, ricoprendo spesso il ruolo di gregario in questi team, ma riuscendo anche a conquistare successi importanti, come le due tappe alla Vuelta a España (2012 e 2018) e quella al Tour de France 2022.

“Una carriera ventennale passa molto velocemente e anche quando diventi professionista è facile adagiarsi sugli allori e non sfruttare al massimo ogni stagione e ogni opportunità – le parole di Clarke riguardo al suo ritiro – Prima che te ne accorga hai già 39 anni, quindi sì, bisogna sfruttare al massimo ogni momento. Mi sento davvero fortunato di poter concludere la mia carriera alle mie condizioni, nel mio Paese, davanti ai miei amici e alla mia famiglia. Non avrei potuto desiderare di meglio“.

Da domani, il 39enne salirà in ammiraglia con la NSN come parte del performance team: “Sono davvero entusiasta di poter passare dall’altra parte della barricata e rimanere con questa squadra. Penso che stiamo ancora crescendo e sono ansioso di farne parte e di aiutare a guidare la squadra nel modo in cui formiamo i corridori, e di essere un buon compagno di squadra dall’altra parte della barricata”.

Per poche settimane in questo inizio di stagione, l’australiano ha detenuto il titolo di corridore più “stagionato” tra le formazioni professionistiche: “Qualcuno mi ha inviato una statistica secondo cui quest’anno sono il corridore più anziano del gruppo – ha aggiunto Clarke a AAP – Quindi penso che sia una buona statistica per rendersi conto che probabilmente sei vicino alla fine“.

Guardando indietro, il classe ’86 si dice orgoglioso della propria carriera: “Molti corridori trascorrono tutta la loro carriera a fare da supporto e si ritirano senza alcun risultato personale. Sebbene abbia trascorso gran parte della mia carriera a fare da gregario, sono anche molto felice di aver avuto momenti in cui ho potuto inseguire quei risultati e, quando l’ho fatto, sono riuscito a ottenerne alcuni buoni. Sono risultati di cui sono orgoglioso. Mi ritiro senza alcun rimpianto“.

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