Israel-Premier Tech, Simon Clarke annuncia l’addio dopo le corse australiane il prossimo gennaio

Simon Clarke si ritirerà il prossimo gennaio. Il portacolori della Israel – Premier Tech, con la quale ha militato negli ultimi quattro anni, ha scelto infatti il Tour Down Under come ultima corsa della carriera. Classe 1986, il corridore di Melbourne appenderà dunque la bici al chiodo nell’anno dei suoi quaranta, chiudendo così una lunga carriera iniziata nel professionismo nel  nostro paese, prima con la Amica Chips, poi con la ISD, nel biennio 2009-2010. A seguire l’approdo nella massima divisione correndo un anno alla Astana per poi approdare per quattro anni nella squadra più importante del suo paese, la neonata Orica GreenEDGE. Le cinque stagioni successive le ha poi passate alla Cannondale, divenuta nel frattempo EF Education, per poi fare una stagione alla Qhubeka prima dell’approdo, nel 2022, nel team israeliano.

“Dopo 17 indimenticabili stagioni nel gruppo dei professionisti, vorrei annunciare il mio ritiro dal ciclismo professionistico – scrive il 39enne australiano – È difficile esprimere a parole ciò che questo sport ha significato per me. Ho lasciato l’Australia a soli 16 anni con il sogno di sfondare in Europa come ciclista. Non avevo garanzie, solo un profondo amore per questo sport e la determinazione a inseguire qualcosa di più grande. Quella decisione ha cambiato la mia vita. Nel corso degli anni, ho avuto il privilegio di correre sui più grandi palcoscenici del mondo, di salire sul podio, di sostenere i miei compagni di squadra e di far parte di alcuni momenti davvero speciali di questo sport. Sono incredibilmente orgoglioso di ciò che ho raggiunto. Non solo per i risultati, ma anche per le relazioni, le esperienze e le lezioni che ho imparato lungo il percorso”.

Sette le sue vittorie fra i professionisti, tra cui tre tappe nei grandi giri (due alla Vuelta a España, una al Tour de France), ma anche una maglia di miglior scalatore del GT spagnolo, nel 2012, oltre al successo nel nostro paese al GP Larciano 2016. Gli manca invece il successo al Giro d’Italia, sfiorato più volte, ma che non si è sinora mai concretizzato. Impegnato anche quest’anno alla Corsa Rosa, gli restano sei tappe per provarci, anche se non sembra esserci terreno proprio ideale per lui, che quest’anno al momento sembra abbastanza lontano dai giorni migliori.

“Nel 2011 ho incontrato la mia meravigliosa moglie, un momento che ha definito la mia vita ancor più di qualsiasi gara. Insieme, ora abbiamo due bambini fantastici e, guardando al futuro, sono entusiasta di passare più tempo con loro e di affrontare il prossimo capitolo – aggiunge – Il ciclismo mi ha dato tanto e sarò sempre grato per questo viaggio. Non c’è modo migliore di chiudere questo capitolo che correre a casa, davanti alla famiglia, agli amici e ai tifosi australiani che mi hanno sostenuto fin dall’inizio, quindi sono entusiasta di annunciare che le mie ultime gare da professionista saranno il Tour Down Under e la Cadel Evans Great Ocean Road Race il prossimo gennaio”.

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