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Ineos Grenadiers, Elia Viviani: “Il mio rapporto con Filippo Ganna mi ha aiutato a scegliere Ineos invece della Deceuninck”

Elia Viviani spiega la scelta di passare alla Ineos Grenadiers. Negli ultimi giorni è stato infatti ufficializzato il passaggio al team britannico del velocista veronese, che ha rivelato di aver dovuto scegliere tra Ineos Grenadiers e Deceuninck-QuickStep. In entrambi i casi sarebbe stato un ritorno a casa per l’iridato dell’eliminazione su pista, che ha rivelato che ha giocato un ruolo importante nella sua scelta anche la presenza in squadra di Filippo Ganna, altro fenomeno della pista (e ovviamente non solo) italiano. Infine, l’ex campione europeo ci ha tenuto anche a ringraziare la Cofidis, nonostante due anni vissuti al di sotto delle aspettative.

“Sono tornato perché a 32 anni voglio tornare in un team che conosco, di cui conosco già i meccanismi, l’organizzazione e tutto il resto – ha dichiarato ai microfoni di Cyclingnews C’erano due strade, Ineos o Deceuninck, ma il progetto Ineos era molto più grande e il mio rapporto con Filippo Ganna mi ha aiutato molto in questa scelta e per firmare questo contratto. Ora sono diverso, anche la Ineos è diversa. […] Vogliono vincere di più, io voglio vincere di più, e questo è il nostro punto d’incontro: vincere le corse. È facile da dire, ma quello che ho imparato nei due anni in Cofidis è che quello che sembra facile non è mai facile”.

 

Oltre a Ganna, poi il veronese ha elogiato anche Tom Pidcock e, soprattutto, Ethan Hayter, con il quale probabilmente dovrà dividersi gli obiettivi, per poi tornare a parlare dei due anni difficili alla Cofidis con la pandemia lo scorso anno e il suo intervento cardiaco all’inizio del 2021 che hanno reso le cose più complicate, togliendo sia a lui che alla squadra del tempo che sarebbe stato prezioso: “[…] La passione della Cofidis è incredibile. Probabilmente per via della pandemia mi sarebbe servito un altro anno con loro per arrivare al mio massimo livello. Purtroppo, il contratto era di due anni e ora abbiamo progetti diversi sulle nostre strade. Quando passi due anni del genere alla Deceuninck ti sembra tutto facile, ma non è così. Devo ringraziare Cofidis perché hanno investito su di me  e creduto nel nostro progetto. Ora abbiamo strade diverse”.


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