Il Lombardia 2020, Mauro Vegni sull’incidente di Schachmann: “L’UCI vuole indagare? Faccia pure. Impossibile che la signora non sapesse della corsa”

RCS non teme le indagini dell’UCI. Dopo quanto accaduto a Il Lombardia 2020 con la temibile caduta di Remco Evenepoel, ma soprattutto con l’incidente tra Maximilian Schachmann e un’anziana signora che, a suo dire ignara dello svolgimento della gara, era riuscita a inserirsi sul percorso con la sua auto, tra l’altro in un punto non lontano dal traguardo ( soltanto pochi minuti prima e avrebbe potuto mandare in fumo la cavalcata trionfale di Jakob Fuglsang) RCS si era trovata nell’occhio del ciclone. L’UCI aveva infatti immediatamente annunciato di aver aperto un’indagine per valutare soprattutto le responsabilità del secondo incidente, con la possibilità di una sanzione per RCS.

Tuttavia, ai microfoni della Gazzetta dello Sport, il direttore Mauro Vegni ha voluto specificare che da parte di RCS è stato fatto tutto il possibile in materia di sicurezza: “L’Uci indaghi pure, e poi faccia quello che vuole – ha esordito – Sulla sicurezza noi facciamo la nostra parte al massimo. […] Ma adesso è tutto da verificare, lasciamo agli inquirenti indagare. Sono molto dispiaciuto per quanto successo ma anche cosciente che è complicato: per bloccare ogni singolo accesso ci vorrebbero tremila uomini, mica si può. E che non si sapesse del Lombardia è impossibile, il comune di Como aveva pubblicato il passaggio della gara ovunque, e noi anche di più”.

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