Il Lombardia 2019, le voci alla partenza: Fuglsang, Gilbert, Nibali, Ulissi, Valverde, Woods, Yates

Il Lombardia 2019 è l’ultimo grande appuntamento della stagione e per questo al via troviamo alcuni dei più grandi corridori del panorama mondiale sia per quanto riguarda le corse a tappe che le grandi classiche. L’approccio dei vari corridori all’appuntamento non è però lo stesso per tutti, se infatti da un lato Bernal e Roglic, vincitori degli ultimi due GT della stagione in ordine hanno preferito concentrarsi sulla corsa, altri si sono fermati ai nostri microfoni e hanno raccontato le loro opinioni e le loro sensazioni in vista della gara di oggi.

Jakob Fuglsang (Astana): “Mi sento bene, il sole splende e non vedo l’ora di correre. Mi manca un po’ di freschezza ed esplosività dopo una stagione così lunga, ma d’altro canto è stato un anno fantastico per me e sono motivato per fare risultato oggi, ma sarà molto dura. Tutti si aspettano che la Jumbo controlli e faccia la corsa per Roglic, ma potrebbe essere anche la EF e con Valverde poi non si sa mai. Un mio attacco potrebbe arrivare solo in una delle ultime salite, proverò a seguire più a lungo possibile e poi vedremo dopo il Muro di Sormano in che situazione di corsa mi troverò”.

David Gaudu (Groupama-Fdj): “Mi sento bene alla partenza del Lombardia, è l’ultima corsa della mia stagione e sono davvero motivato. È un percorso davvero duro, con l’arrivo a Como ancora di più. Tutta la squadra dovrà fare molto bene. Il finale è un po’ più duro, come due anni fa, quindi bisognerà essere bravi a capire quando attaccare, come due anni fa”.

Philippe Gilbert (Deceuninck-Quickstep): “Il Mondiale era un mio grande obiettivo. C’è stata una stupida caduta e le mia corsa è finita. È la vita, ora sono concentrato sulla gara di oggi.  È più difficile che nello Yorkshire, quindi penso di avere meno possibilità di vincere di quanto potessi diventare campione del mondo. La chiave della mia gara sarà il Civiglio. Se riesco a superare questa salita nelle prime posizioni, ho buone possibilità di giocarmi la vittoria”.

Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida): “A me questa corsa ha regalato grandissime emozioni , poi oggi vedremo. Una corsa molto dura e ci vogliono bellissime gambe perché bisogna spingere tantissimo, specialmente nel finale con Brunate e San Fermo della Battaglia. È cambiato soltanto la parte finale perché l’anno scorso non si poteva passare sul San Fermo della Battaglia, c’è un chilometro e mezzo in più di salita e torniamo al vecchio percorso dove ho vinto io nel 2015 e 2017, ma cambia pochissimo. Siamo comunque nell’ultimissima parte di stagione e conta tantissimo anche la testa e non soltanto le gambe. Con Roglic c’è grande rivalità in gara, ma fuori c’è grande rispetto. C’è una rosa molto grande di favoriti come Roglic, Valverde, Bernal, Woods, magari sto dimenticando qualche nome, ma più o meno sono questi e poi si aggiunge qualche outsider.  Vedendo l’Emilia Roglic è il più pericoloso, ma è una gara che può lasciare spazio anche a degli attacchi e poi magari dietro non c’è grandissima organizzazione e arriva un colpo di mano”.

Diego Ulissi (UAE Emirates): “È l’ultima gara stagionale per me, quindi cercherò di dare il massimo. Ho fatto due ottime prestazioni all’Emilia e alla Tre Valli, la condizione c’è quindi cercheremo di essere presenti nel finale, sperando di riuscire ad essere davanti per fare una bella gara. Il percorso è sempre tosto, il Muro di Sormano sarà un po’ il mio tallone d’Achille, dovrò cercare di difendermi su quelle pendenze, e anche il Civiglio è una salita dura. Spero di difendermi bene su queste due salite e speriamo di essere davanti nel finale anche con Daniel Martin e Rui Costa per giocarci le nostre carte”.

Alejandro Valverde (Movistar): “Sono contento, è stato un anno molto buono per me. Ho vinto la maglia di campione nazionale. Sono contentissimo della mia stagione. Sto bene, la squadra sta bene, i rivali sono molti forti, il tempo sembra aiutare e ci proverò. Sì, il finale è più duro, con più salite concentrate e se stiamo in forma come pensiamo potrà risultare favorevole per me”.

Michael Woods (Education First): “Sono molto fiducioso, anche se vincere una gara di un giorno non vuol dire che vincerò anche oggi. Sarà una corsa divertente. Sarà diverso dalla Milano-Torino, qui deve stare più attento a corridori come Valverde, la corsa è più dura. Questa è una corsa spietata, soprattutto per la lunga distanza e per questo l’arrivo allo sprint potrebbe essere interessante, perché in queste situazioni non vince il più veloce, ma quello che è più determinato. Mi va bene qualsiasi situazione che può portarmi sul podio”.

Adam Yates (Mitchelton-Scott): “Nelle ultime settimana ho mostrato di avere la condizione, ma il Lombardia è una corsa lunga e dura, che ho già sofferto negli ultimi anni. Oggi spero di andare meglio degli ultimi anni, abbiamo varie opzioni, vedremo. In passato ci sono stati arrivi allo sprint e in solitaria, dipende dalle gambe, dalle condizioni della giornata. Abbiamo Chaves e Haig, quindi varie opzioni e ne sceglieremo una dopo il muro di Sormano”.

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