© Tour of Oman

BMC, Van Avermaet si sente “più forte dello scorso anno” in vista delle Classiche

Arrivano le Classiche e Greg Van Avermaet si sente pronto. Anzi, il dominatore della passata primavera si sente ancora meglio rispetto a dodici mesi fa, quando dominò la concorrenza. Vincitore di Omloop Het Nieuwsblad, E3 Harelbeke, Gand – Wevelgem e Parigi – Roubaix, dovendosi accontentare del secondo posto a Strade Bianche e Giro delle Fiandre, il corridore della BMC arrivava infatti da un inverno difficile, con un problema alla caviglia che ne aveva compromesso la preparazione, mentre quest’anno tutto si è svolto alla perfezione e ha già vinto, correndo da grande protagonista al Tour of Oman. Non sorprende dunque sentire il campione olmpico mostrarsi convinto del suo stato di forma e delle sue possibilità nella imminente campagna delle classiche.

“Mi sento più forte – ammette a VeloNews – Lo scorso anno il mio inverno è stato molto corto. Ho iniziato la mia preparazione intorno all’11-12 dicembre a causa dell’infortunio alla caviglia. È andata bene, con la forma arrivata proprio al momento giusto, ma penso che quest’anno tutto sia stato organizzato bene. Ho potuto bilanciare riposo e allenamento, che penso sia un aspetto molto importante”.

Per questo dunque sente di arrivare al momento cruciale della sua stagione “con basi migliori rispetto allo scorso anno”. Ovviamente, è consapevole che questo non necessariamente vorrà dire che ripeterà (perfino migliorerà) quanto fatto lo scorso anno, ma in una impresa così ardua, arrivarci con la giusta consapevolezza mentale è altrettanto importante. “Vedremo come andranno le corse – aggiunge – In bici mi sento meglio dello scorso anno, ma la cosa più importante è riuscire a mantenere questo tipo di sensazioni durante tutto il periodo delle classiche“.

Una fiducia che non è scalfita da alcuni cambi importanti in organico, a partire dalla partenza di Daniel Oss, passato proprio alla corte del rivale Peter Sagan. “Mi è dispiaciuto vederlo partire, la cosa mi ha rattristato – ammette – Ma d’altro canto è normale, conosceva Peter da prima e noi potevamo dargli un solo anno di contratto”. Riconoscendo il valore dell’italiano, che lo ha “aiutato molto nelle classiche in passato”, il belga si mostra comunque fiducioso che nuovi innesti come quelli di Jurgen Roelandts e Alberto Bettiol potranno compensare.

“Alla fine sarà più o meno la stessa cosa – precisa – La BMC corre per me. Ci saremo puntando sulle nostre qualità e la cosa più importante per me sarà arrivare primo”. Per quanto riguarda i rivali sa che lo slovacco sarà ancora una volta uno dei principali, con l’ex compagno Philippe Gilbert che si inserirà nuovamente nella lotta. “Ma non importa se c’è Sagan, Boonen o Gilbert alla mia ruota – conclude – Voglio solo vincere facendo leva su me stesso. Questo è il mio obiettivo”.

Conferme a partire da questo fine settimana, con Omloop Het Nieuwsblad e Kuurne – Bruxelles – Kuurne ad aprire la stagione. Corse nelle quali non ci sarà il campione del mondo, che anche altri potrebbero saltare, ma che per lui sono invece essenziali nel suo percorso. “Sono quel tipo di corridore che si sente meglio correndo – spiega – Per me l’allenamento migliore è fare sforzi che possono plasmare la tua forma, cosa che è sempre difficile fare in allenamento. È una preparazione diversa, ma ognuno deve fare come sente essere giusto per lui. Per me, la cosa più importante è questo approccio magari vecchio stile, ma che abbiamo visto funzionare lo scorso anno. Senza ritiro in altura. E quest’anno farò uguale”


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