Vuelta a España 2025, Tom Pidcock: “Considerando la lunghezza della salita penso di essere andato bene, alla fine non ho perso molto tempo”

Tom Pidcock non troppo deluso dal risultato della tredicesima tappa della Vuelta a España 2025. Il portacolori della Q36.5 Pro Cycling non è riuscito a stare con gli scalatori migliori sulla dura ascesa finale dell’Angliru, ma nel complesso è riuscito a gestirsi abbastanza bene e alla fine ha concluso al settimo posto con un ritardo di 1’16” da João Almeida e Jonas Vingegaard. Considerate le sue caratteristiche, il risultato non è stato quindi eccessivamente negativo visto che è anche riuscito a mantenere il terzo posto in classifica generale, dove il 26enne vede però avvicinarsi alle sue spalle Jai Hindley, rispetto al quale ha ora 42″ di vantaggio dopo aver perso 48″ quest’oggi.

Una salita davvero dura – ha commentato un esausto Pidcock ai nostri microfoni dopo l’arrivo – Bisognava trovare il ritmo giusto e se non ci riesci viene punito. All’inizio dell’ascesa mi sentivo bene, ma mi sono reso conto che non avrei mai potuto reggere quel ritmo fino in cima“.

Il 26enne non è comunque andato in crisi ed è riuscito a difendersi abbastanza bene: “Alla fine quelli che erano davanti a me hanno rallentato un po’, mentre io ho continuato a pedalare col mio ritmo, ma è una salita molto difficile da affrontare se non riesci a trovare il tuo ritmo“.

Il bilancio è da bicchiere mezzo pieno: “Non è andata male. Alla fine non ho perso molto tempo. Chiaramente avrei preferito arrivare più avanti, ma devo essere realista. Considerando la lunghezza della salita penso di essere andato bene. In questa Vuelta sto continuando a battere diversi record personali di potenza”.

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