GP Francoforte 2026, gli attaccanti anticipano di un soffio il gruppo: vince il campione tedesco Georg Zimmermann – 2° Tom Pidcock, 5° Simone Gualdi
Georg Zimmermann si prende di forza il GP Francoforte 2026. Il corridore della Lotto Intermarché festeggia con la maglia di campione nazionale tedesco nella gara di casa, nota anche come Eschborn-Frankfurt, avendo la meglio con uno sprint di forza nel gruppetto degli attaccanti, che è riuscito ad anticipare di pochissimo il rientro del plotone principale. Si deve accontentare del secondo posto Tom Pidcock (Pinarello-Q36.5), che era stato il primo a muoversi sull’ultima salita di giornata, creando l’azione decisiva. Completa il podio Ben Tulett (Visma | Lease a Bike), alle cui spalle si piazzano Pello Bilbao (Bahrain Victorious) e Simone Gualdi, che chiude con un ottimo quinto posto dopo aver lavorato per il compagno di squadra e vincitore Zimmermann. La volata del gruppo principale, che vale però solo per la dodicesima piazza, se l’aggiudica invece Tobias Lund Andresen (Decathlon CMA CGM Team), tra i favoriti della vigilia.
Il video dell’arrivo
https://www.youtube.com/watch?v=PQnhzRstUo0
Il racconto della corsa
L’inizio è convulso, con una serie di attacchi che scuotono il gruppo e, dopo circa 15 chilometri di gara, vedono due uomini riuscire ad avvantaggiarsi. Trattasi di Thomas Gachignard e Samuel Leroux (TotalEnergies), che poco dopo vengono raggiunti anche da Jonas Rutsch (Lotto Intermarché) e Matyáš Kopecký (Unibet Rose Rockets). I quattro prendono un po’ di margine e riescono a guadagnare una trentina di secondi sul gruppo, dove non si fermano comunque i tentativi di contrattacco: dopo una trentina di chilometri dal via, infatti, si aggiunge alla testa della corsa anche Aivaras Mikutis (Tudor Pro Cycling Team) e i cinque battistrada, già sulla salita di Sandplacken, vedono il loro vantaggio lievitare nel momento in cui il plotone rallenta.
Superato anche lo strappo di Burgweg e, per la prima volta, l’ascesa di Feldberg, il distacco arriva a toccare i cinque minuti e supera i sei dopo il secondo passaggio da Burgweg. A quel punto, uomini di Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team e Uno-X Mobility iniziano ad aumentare il ritmo in gruppo e, dopo il primo passaggio sul Mammolshain e il secondo sul Feldberg, entrati ormai negli ultimi 100 chilometri, il gap crolla velocemente sotto i due minuti. Sull’ultima ascesa dal Burgweg, Mikutis perde contatto dalla testa della corsa e viene rapidamente ripreso dal plotone, nel quale iniziano a verificarsi i primi attacchi.
Dopo alcuni scatti, riescono ad avvantaggiarsi Tim Wellens (UAE Team Emirates XRG), Emiel Verstrynge (Alpecin-Premier Tech) e Jamie Meehan (Cofidis), che guadagnano circa un minuto e, ai -70, si portano a una ventina di secondi dai quattro battistrada, ai quali si riaccodano una manciata di chilometri più tardi. In vista della seconda scalata del Mammolshain, Wellens e Verstrynge staccano gli altri battistrada e iniziano la salita con 1’15” di vantaggio sul gruppo. Dietro, però, molte squadre collaborano nell’inseguimento e il gap scende in seguito a 30″, risalendo poi a 50″ in vista della terza e ultima ascesa da Mammolshain, prima della quale Wellens stacca Verstrynge.
Lungo il duro strappo, il plotone si seleziona e, dopo lo scollinamento, va a riprendere Wellens. A quel punto allunga Tom Pidcock (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team), che porta via un drappello comprendente anche Natnael Tesfazion (Movistar), Felix Engelhardt (Team Jayco AlUla), Adrià Pericas (UAE Team Emirates XRG), Alex Baudin e Michael Valgren (EF Education-EasyPost), Ben Tulett (Visma | Lease a Bike), Pello Bilbao (Bahrain Victorious), Ion Izagirre (Cofidis), Florian Stork (Tudor Pro Cycling Team), Simone Gualdi e Georg Zimmermann (Lotto Intermarché). Questi 12 entrano negli ultimi 25 chilometri con 35″ di vantaggio su ciò che resta del gruppo e, sempre con mezzo minuto di margine, fanno il loro ingresso nel circuito finale.
Proseguendo di comune accordo, i dodici al comando riescono a mantenere lo stesso vantaggio nonostante alle loro spalle ci siano Ineos Grenadiers, Uno-X Mobility e NSN Cycling Team a impegnarsi nell’inseguimento, ma al passaggio sul traguardo per iniziare l’ultimo giro il gap scende a 23″. Nel finale viene un po’ a mancare la collaborazione tra gli attaccanti e il gruppo si riavvicina moltissimo. L’inseguimento sembra potersi completare, con il gap ridotto al minimo negli ultimi chilometri. A 500 metri dal traguardo la testa del gruppo tocca quasi la coda di quello degli attaccanti, ma proprio in quel momento in testa viene lanciata la volata, con Pello Bilbao che parte lungo e dall’esterno esce di forza Georg Zimmermann, che si prende la vittoria su Tom Pidcock e Ben Tulett. Il gruppo si ricongiunge proprio sulla linea del traguardo, con Tobias Lund Andresen che termina di pochi centimetri dietro gli attacanti.
Risultato GP Francoforte 2026
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