Tour de France 2026, confermata la Caja Rural-Seguros RGA: “È una notizia che un anno fa potevamo a malapena sognare”

La Caja Rural-Seguros RGA prenderà parte al Tour de France 2026. ASO ha comunicato ufficialmente l’elenco delle 23 squadre che saranno al via della prossima edizione della Grande Boucle, rendendo note anche le due formazioni alle quali sono state assegnate le wildcard. Oltre alla squadra francese TotalEnergies, è stata invitata anche la formazione spagnola che ben si sposa, peraltro, con il Grand Départ in programma a Barcellona. Il team iberico, escluso invece dalla Vuelta a España, avrà così l’opportunità di partire dalle strade di casa in occasione di una partecipazione che rappresenta un traguardo fondamentale per la squadra.

“La sensazione è di allegria e felicità massima. È una notizia che un anno fa potevamo a malapena sognare, ma tra sognarlo e la realtà ci passa un mondo”, ha dichiarato ai nostri microfoni José Miguel Fernández Reviejo, direttore sportivo della Caja Rural-Seguros RGA, che ha poi aggiunto: “Dopo la scomparsa di due squadre lo scorso anno abbiamo cominciato a pensare che fosse possibile, lavorando con prudenza e attenzione in questa direzione. Per noi questa notizia è una ricompensa enorme per tutti questi anni di lavoro e ne siamo felicissimi“. La felicità e la motivazione della squadra saranno ancora maggiori grazie alla possibilità di partire in terra nazionale. “Partire da Barcellona è un ulteriore incentivo. Non vediamo l’ora che ci sia la corsa”, aggiunge il tecnico spagnolo.

Sulla scelta dell’organizzazione di assegnare la wildcard alla loro squadra, si dice orgoglioso del lavoro svolto la scorsa stagione e sostiene di ritenere di meritare questo invito: “Penso che siamo all’altezza, non abbiamo rubato il posto ad altre squadre che avevano ottime possibilità e che hanno lavorato molto bene durante l’inverno, ma ritengo che lo scorso anno abbiamo fatto una bella stagione e una grande Vuelta. Abbiamo esperienza, avendo corso tante volte la Vuelta ed è vero che abbiamo perso Thomas Silva, che era il corridore più importante per noi, ma la squadra non era solo lui, è molto di più. Abbiamo 26 corridori e molti di loro sono pronti.”

Un traguardo di questo livello comporta anche alcuni adeguamenti organizzativi, ma Reviejo si dice sicuro di riuscire ad affrontarli nel miglior modo possibile: “L’invito al Tour, e altri ricevuti in queste settimane, ci porta ovviamente a modificare il nostro calendario. Eravamo abituati ad avere la Vuelta come grande obiettivo, ad agosto e settembre, mentre ora sarà a luglio. Dobbiamo sicuramente fare delle modifiche e adattare il modo di affrontare il calendario, ma non è qualcosa di impossibile e riusciremo a farlo”.

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