© ASO / Pauline Ballet

Tour de France 2020, Top/Flop del Giorno

La nostra rubrica che, tra il serio ed il faceto, traccia il bilancio della giornata appena conclusasi al Tour de France 2020.

TOP

Soren Kragh Andersen (Sunweb): Che dire di questo 26enne danese? Oltre che essere baciato da un’ottima condizione, è abile a trovare il momento giusto per l’attacco per la seconda volta in meno di una settimana, concedendosi così il secondo successo personale dopo la frazione di Lione e regalando la terza vittoria di tappa in questo Tour alla sua squadra. Se sabato scorso era partito quando mancavano tre chilometri all’arrivo, questa volta non ha paura di provarci da lontano, approfittando del momento giusto ai -15 dal traguardo e facendo il vuoto, riuscendo così a godere di un’altra meritata vittoria.

Sam Bennett (Deceuninck-Quickstep): Con la tappa di oggi, l’irlandese blinda probabilmente la Maglia Verde. Ancora una volta, infatti, anticipa i rivali nella classifica a punti al traguardo intermedio, e quando Sagan e Trentin, ormai stufi di vedersi battuti ogni volta, provano a sbarazzarsi di lui a 30 chilometri dall’arrivo, riesce a seguirli nel loro tentativo insieme all’instancabile compagno di squadra Dries Devenyns, battendoli anche sul traguardo di Champagnole e dimostrando che quella maglia che indossa è più che meritata.

Jasper Stuyven (Trek-Segafredo): Premio per la continuità per il 28enne belga, che centra la sesta top ten personale in questo Tour de France perlopiù avaro di soddisfazioni per la sua squadra. Risultati forse non eclatanti, ma che confermano la crescita di questo corridore già intravista ad inizio stagione e che, con un pizzico di coraggio in più, gli avrebbero forse permesso di portare a casa anche un successo di tappa.

FLOP

Peter Sagan (Bora-hansgrohe): D’accordo, sapevamo che lo slovacco non è il corridore più veloce del Tour. Ma anche negli scorsi anni erano più i piazzamenti che le vittorie di tappa, però l’ex campione del mondo compensava facendo spesso corsa d’attacco, magari in giornate dove gli altri velocisti erano destinati a staccarsi, per riuscire a conquistare punti preziosi per la Maglia Verde. Quest’anno, però, non è riuscito nemmeno in questo lavoro e anche oggi, quando nel finale era presente terreno a lui favorevole, preferisce correre dietro a Bennett e Trentin, lasciandosi sfuggire un’altra volta un possibile successo.

Le squadre dei velocisti: È vero, gli ultimi chilometri di oggi non erano adattissimi agli uomini veloci, ed è vero anche che la tappa è stata corsa a tutta, così com’è vero che la stanchezza in gruppo ormai è tanta. Però è anche vero che, con la fuga composta da un solo corridore, la frazione odierna è stata piuttosto semplice da controllare ma, a 30 chilometri dall’arrivo, le varie squadre dei velocisti si fanno sorprendere dai vari attacchi. Inoltre, Lotto Soudal a parte, dopo non provano neanche a chiudere sugli attaccanti, rinunciando al tentativo di conquistare un successo.

Le squadre ancora senza vittoria: Vale lo stesso discorso fatto sopra, è vero che ormai la stanchezza si fa sentire. Ma sono ben 12 le squadre che hanno ancora uno 0 nella casella dei successi, quindi ci si potrebbe aspettare che i direttori sportivi di queste formazioni mandino all’attacco i loro uomini in una tappa che avrebbe anche potuto essere adatta per una fuga da lontano. Invece, il solo a provarci è il coraggioso Remi Cavagna, che oltretutto fa parte di una squadra che ha già vinto in questo Tour.

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