© ASO / Alex Broadway

Tour de France 2020, Top/Flop del Giorno

La nostra rubrica che, tra il serio ed il faceto, traccia il bilancio della giornata appena conclusasi al Tour de France 2020.

TOP

Miguel Angel Lopez (Astana): Il colombiano dà seguito alle buone prestazioni dei giorni scorsi attaccando nell’unico momento di debolezza, peraltro voluto, della maglia gialla. L’altitudine gli fa bene e così riesce a mettere in scena uno spettacolo di altissimo livello negli ultimi chilometri. Fa il possibile per mandare in crisi Roglic, ma alla fine non guadagna che una manciata di secondi. Il risvolto positivo della medaglia è che fa molto meglio di tutti i suoi diretti avversarsi ipotecando il podio finale di Parigi.

Primoz Roglic (Jumbo-Visma): Lo sloveno non dà mai segni di cedimento anche sulle pendenze più arcigne, a dimostrazione di essere diventato ormai un corridore completo sia fisicamente che mentalmente. La fortuna gli dà una mano quando Pogacar deve rallentare a causa di uno spettatore troppo invadente, permettendogli così di guadagnare altri secondi sull’avversario, ormai distanziato di 57 secondi. La festa parigina è sempre più vicina per lui e la sua squadra, promossa a pieni voti anche oggi.

Bahrain-McLaren: Dopo la prestazione opaca di ieri, la formazione emiratina lavora tantissimo soprattutto sulla salita finale con Bilbao e Caruso, pur senza arrivare a un risultato rilevante. Il rammarico per Landa e compagni aumenta perché, con un Valls e un Poels in più, questa poteva essere tra le squadre più forti in salita di questa edizione e avrebbe potuto creare qualche grattacapo alla Jumbo-Visma.

FLOP

Mikel Landa (Bahrain-McLaren): La squadra lavora bene, i suoi compagni fanno la corsa, ma sul più bello il basco scompare dai radar dicendo addio alla vittoria di tappa già a diversi chilometri dal traguardo. Alla fine è settimo a 1’20” da Lopez, non abbastanza per avvicinare il podio che ora è a oltre due minuti. Certo, con un paio di gregari in più questo Tour sarebbe potuto essere diverso, ma la fortuna non sembra abitare dalle parti di Murguia.

Rigoberto Uran (EF Pro Cycling): Finora si era sempre disimpegnato bene, pur senza prodigarsi in azioni spettacolari come da sua tradizione. In ogni caso non aveva mai dato segni evidenti di difficoltà, ma oggi è tra i primi a cedere quando il ritmo e le pendenze degli ultimi quattro chilometri si fanno impegnativi. Agguanta comunque la top ten di giornata a 1’59” dal vincitore, ma il podio sembra essere ormai sfumato.

Richie Porte (Trek-Segafredo): Il podio sembrava alla sua portata, ma oggi non basta la grinta per salvarlo quando gli altri accelerano. Il tasmaniano ha dalla sua una grande tenacia, che gli ha permesso di rimanere agganciato alla maglia gialla fino a quando proprio non ne aveva più, ma oggi ci volevano le gambe dei giorni migliori per non lasciar scappare via il podio. Con la cronometro ancora da disputare non tutto è ancora perduto, ma ci vorrà un’impresa.

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