© ASO / Pauline Ballet

Tour de France 2020, Top/Flop del Giorno

La nostra rubrica che, tra il serio ed il faceto, traccia il bilancio della giornata appena conclusasi al Tour de France 2020.

TOP

Marc Hirschi (Sunweb): Il terzo tentativo è quello buono. Dopo un secondo ed un terzo posto, oggi l’elvetico centra il bersaglio grosso al termine di una grande azione iniziata quando mancavano una trentina di chilometri al traguardo. Non male per festeggiare il primo successo da professionista. Se riuscirà a conservare questo stato di forma fino a fine mese, si candida come uno dei grandi favoriti per i Mondiali di Imola 2020.

Maximilian Schachmann (Bora-hansgrohe): Sembrava non dover essere al via di questo Tour de France dopo il suo incidente a Il Lombardia 2020. Invece il tedesco, dopo una prima parte di Grande Boucle di comprensibile sofferenza, è tra i protagonisti della tappa di oggi. Fa sicuramente piacere vederlo nuovamente all’attacco su un terreno adatto alle sue caratteristiche dopo un incidente che avrebbe potuto avere conseguenze ben peggiori. La sua forma è in crescendo, siamo sicuri che sarà ancora protagonista.

Pierre Rolland (Vital Concept-B&B Hotels): Il francese coglie un ottimo secondo posto con una zampata delle sue. Sembra di rivedere il corridore combattivo e spesso all’attacco di qualche anno fa. Se la sua condizione è quella mostrata oggi, ci aspettiamo di rivedere presto anche lui protagonista nelle fughe da lontano nei prossimi giorni. Un corridore ritrovato.

FLOP

Bora-hansgrohe: Anche oggi un grande lavoro che non viene poi finalizzato. Tengono sotto controllo per tutto il giorno i fuggitivi ma quando la corsa si infiamma perdono poi l’attimo buono. Fa certamente piacere rivedere Maximilian Schachmann competitivo ma forse era una carta troppo rischiosa vista la forma di certi rivali. In più Sagan riesce a rosicchiare solo pochi punticini per la Maglia Verde.

Julian Alaphilippe (Deceuninck-QuickStep): È uno dei più attivi. Però si fa sorprendere nel momento dell’azione decisiva. Se ne accorge troppo tardi, riuscendo a portarsi abbastanza facilmente sugli inseguitori di Hirschi. Poi prova più volte a lanciarsi all’inseguimento del corridore elvetico senza riuscire a fare la differenza sui suoi compagni di fuga. Una giornata piena di rimpianti.

Greg Van Avermaet (CCC): Anche la CCC passa gran parte della giornata in testa al gruppo insieme alla Bora-hansgrohe per tenere sotto controllo i fuggitivi della prima ora. Ci si aspetterebbe quindi un lavoro per il proprio capitano. Ma in una tappa dove era atteso tra i protagonisti, nel momento decisivo il belga non si vede e ci prova solo più tardi il nostro Alessandro De Marchi. Anche per la squadra polacca tanto lavoro per nulla.

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