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Vuelta a España 2021, stoccata di Clément Champoussin! Primoz Roglic controlla, crolla Miguel Angel Lopez

Clément Champoussin si è imposto nella ventesima tappa della Vuelta a España 2021. Il 23enne dell’Ag2r Citroen, che faceva parte della fuga di giornata, ha piazzato una stoccata a poco più di 1500 metri dal traguardo di Mos approfittando di un momento di studio tra i big (che avevano ripreso la fuga nel finale), andando così a prendersi il primo successo della sua giovane carriera. Secondo posto di giornata per la Maglia Rossa Primoz Roglic (Jumbo-Visma), che si è limitato a controllare i vari tentativi portati soprattutto da Adam Yates (Ineos Grenadiers), che hanno portato a staccare Miguel Angel Lopez (Movistar) e Egan Bernal (Ineos Grenadiers) a più di 50 chilometri dall’arrivo.

L’ultima tappa in linea è ovviamente l’ultima occasione per tutti i non cronoman di giocarsi la vittoria. I primi chilometri sono così un susseguirsi di scatti e controscatti che sfilacciano il gruppo. La fuga di giornata nasce quando a partire sono Stan Dewulf (ACT) e Dylan Sunderland (TQA), dopo 35 chilometri di corsa. Primo a rientrare su di loro è Matteo Trentin (UAD), mentre da dietro proseguono gli scatti che portano altri corridori a riportarsi su quella che nel frattempo diventa una coppia perché Sunderland non riesce a seguire. Il primo gruppetto a rientrare è composto da Clément Champoussin (ACT), Romain Bardet (DSM), Jan Hirt (IWG), Michael Storer (DSM), Nicholas Schultz (BEX), Mark Padun (TBV) e Christopher Hamilton (DSM), ai quali si aggrega poco dopo anche Jesus Herrada (Cofidis).

Intuendo che è il momento giusto, dal gruppo partono anche Floris De Tier (Alpecin-Fenix) e Sylvain Moniquet (Lotto Soudal), mentre gli ultimi a cogliere l’attimo sono Daniel Navarro (BBH), Lilian Calmejane (ACT), Ryan Gibbons (UAD) e Mikel Bizkarra (EUS). Al comando si forma così un gruppo di sedici uomini, con il gruppo ben felice di lasciarli andare in queste prime fasi di corsa. Approfittando del disinteresse della Jumbo – Visma, gli attaccanti riescono a presentarsi ai piedi del primo GPM di giornata con un vantaggio di 11’46”, ma è in quel momento che la Ineos Grenadiers decide di prendere in mano la situazione. La formazione britannica accelera notevolmente sin dalle prime rampe della salita, che si conclude con un distacco ridotto a 8’56” grazie soprattutto al ritmo di Salvatore Puccio, che tiene alta l’andatura anche nella successiva discesa.

Quando si torna a salire il siciliano si sposta ed è Tom Pidcock a fare il ritmo, con una ulteriore accelerazione che vede il gruppo scollinare ormai ad appena 5’04” dai battistrada, nuovamente regolati da Storer in cima. In discesa si muove invece Matteo Trentin, che rapidamente guadagna una ventina di secondi nel corso della discesa. In pianura viene raggiunto da Bardet, Calmejane e Gibbons, con i quali inizia la salita con un margine di 20 secondi su Padun, 33 sugli altri attaccanti di giornata e 5’45” sul gruppo, che è sceso con più tranquillità rispetto all’ex campione europeo. Quando la strada torna a salire Padun rientra sul quartetto di testa e si porta subito davanti ad imporre il suo ritmo, staccando rapidamente Trentin. Alle loro spalle sono Herrada, Hirt, Champoussin e Storer ad alzare il ritmo, con gli ultimi due che rientrano a cinque chilometri dal GPM.

Dietro, invece, è Adam Yates a smuovere le acque con un attacco, al quale rispondono inizialmente solo Primoz Roglic, Egan Bernal, Enric Mas, Miguel Angel Lopez, Jack Haig, Gino Mäder e Steven Kruijswijk. Poco dopo, rientrano anche Rafal Majka, David De La Cruz, Felix Grossschartner e Wout Poels, ma gli attacchi proseguono; ancora una volta, è Yates a fare la differenza, seguito questa volta solo da Roglic, Mas, Haig e Mäder, mentre Lopez e Bernal non riescono a seguire il ritmo di questi cinque corridori, arrivando allo scollinamento con un ritardo che sfiora il minuto. In precedenza, invece, nel gruppo di testa Storer aveva nuovamente preso i punti del GPM, in seguito al quale Gibbons decide di allungare in discesa, arrivando a guadagnare quasi 40″ sui primi inseguitori, sui quali si erano nel frattempo riportati Herrada, Moniquet, Hirt e, in un momento successivo, anche Trentin e De Tier.

Mentre il vantaggio del sudafricano arriva a superare il minuto, il ritardo del drappello con Lopez e Bernal (nel quale c’è poca collaborazione) dal gruppetto Maglia Rossa arriva a superare i due minuti. Gibbons inizia il penultimo GPM di giornata, l’Alto de Prado, con poco più di un minuto e mezzo sui primi inseguitori, tra i quali non c’è più Padun, fermato dalla squadra per aiutare Haig e Mäder (lontani poco meno di 3′ da Gibbons) a guadagnare più terreno possibile su Lopez e Bernal, che infatti iniziano la salita con quattro minuti di ritardo da Roglic e compagnia. L’Alto de Prado non modifica le gerarchie, con Gibbons che scollina con un minuto di vantaggio sugli ex compagni di fuga e con poco più di 2′ sul drappello Maglia Rossa, mentre dopo essersi staccato Lopez crolla psicologicamente per poi optare per un mesto ritiro malgrado i tentativi della squadra di farlo continuare.

Nella discesa successiva, il corridore della UAE Team Emirates torna a guadagnare sugli inseguitori, che vengono ripresi dal gruppo Maglia Rossa (tirato da un inesauribile Padun) all’inizio dell’ascesa finale, cominciata da Gibbons con circa 90 secondi di margine. Dietro iniziano quindi gli scatti, ma il primo a partire non è uno dei big bensì uno degli ex fuggitivi, Bizkarra, al quale però rispondono Yates, Roglic, Mas e Haig. Mentre Gibbons prova a resistere e ad andar su regolare, la scalata degli inseguitori prosegue tra scatti, che fanno crollare il vantaggio del sudafricano, e rallentamenti, che invece permettono ad altri ex fuggitivi di rientrare e di provarci. È ancora Bizkarra, infatti, ad andare all’attacco, ma una nuova accelerazione di Yates annulla il tentativo dello spagnolo ed esaurisce l’azione di Gibbons, ripreso ai meno tre dalla conclusione.

Un nuovo rallentamento permette per la terza volta a Bizkarra di tentare di avvantaggiarsi, ma i big vanno nuovamente a chiudere e proseguono la fase di studio. A quel punto, a sorprendere tutti ci pensa Champoussin, che a 1500 metri dal traguardo piazza lo scatto decisivo. Yates, Roglic, Mas e Haig si guardano, e il francese ha così la possibilità di guadagnare quei pochi secondi che gli permettono di festeggiare il suo primo successo della carriera all’arrivo, dove la Maglia Rossa giunge con 6″ di ritardo davanti agli altri protagonisti di giornata.

Risultato Tappa 20 Vuelta a España 2021

Classifica Generale Vuelta a España 2021


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