© Team Ineos

Saluti a…Vasil Kiryienka

La carriera tra i professionisti di Vasil Kiryienka è durata ben tredici anni. Passista bielorusso classe 1981 originario di Rechytsa, cittadina situata circa 300 chilometri a sud di Minsk, è riuscito a rimanere per undici anni nel WorldTour legandosi a Tinkoff, Caisse d’Epargne (poi Movistar) e infine Team Sky (ora INEOS). Corridore prezioso e molto generoso, ha saputo farsi apprezzare dai propri capitani vincendo tre Tour de France con Chris Froome prima di appendere la bicicletta al chiodo a inizio 2020.

Il suo primo contatto con il ciclismo professionistico avviene nel 2004, quando approda per alcuni mesi alla polacca Grupa PSB. Nel 2005 approda in Italia tra gli Elite con la GS Grassi – Marco Pantani, maglia con cui vince Coppa della Pace, Giro del Casentino, una tappa al Giro della Toscana e il secondo dei suoi cinque titoli nazionali a cronometro. Nel 2006 passa nella categoria Continental con OTC Doors – Lauretana e quindi con la lettone Rietumu Bank – Riga, maglia con cui si mette in mostra soprattutto contro il tempo piazzandosi settimo nella prova iridata di Salisburgo.

Il 2007 è l’anno del passaggio in una Professional con la Tinkoff Credit Systems, che allora aveva licenza italiana, dimostrandosi corridore completo in grado di reggere bene anche in salita, tanto da vincere una bella tappa sulla Presolana al Giro d’Italia 2008.

Nel 2009 approda finalmente nel WorldTour con la Caisse d’Epargne, confermandosi corridore regolare e prezioso nelle corse a tappe, facendo da spalla a David Arroyo nel clamoroso exlpoit del Giro d’Italia 2010. Nel 2011 vince un’altra tappa al Giro d’Italia sul Sestriere specializzandosi anche nel ruolo di specialista delle fughe da lontano.

Il 2013 segna un’altra svolta nella carriera del bielorusso che passa al Team Sky alla corte di Bradley Wiggins e Chris Froome. Il suo apporto nella cronosquadre di Nizza sarà fondamentale per portare il keniano bianco al primo successo in carriera al Tour de France, anche se la sua avventura si concluderà solo dopo nove tappe. La stagione proseguirà con un altro spettacolare successo da lontano alla Vuelta a Peña Cabarga e cl quarto posto nei Mondiali a cronometro di Firenze.

Pur con ancora risultati personali di rilievo, i successivi anni della sua carriera sono dedicati alla causa del Tour de France, dove riesce ad essere decisivo anche nel 2016 e 2017.

Le Gioie

Kiryienka è stato per almeno un decennio uno degli interpreti di riferimento della cronometro. Il suo palmarès parla da solo: un titolo Mondiale (più un argento e un bronzo), due titoli ai Giochi Europei e cinque titoli Nazionali. Il suo fiore all’occhiello è senza dubbio la vittoria di Richmond nell’anno di grazia 2015, conquistata davanti al nostro Adriano Malori e al francese Jérôme Coppel. Le cronometro all’interno dei Grandi Giri, diversamente a quello che si potesse pensare, non sono però mai stati un suo terreno di caccia preferenziale, ad eccezione della Treviso-Valdobbiadene del Giro 2015. Preferiva sfruttare la sua ottima resistenza anche in salita dedicandosi per lo più alle fughe da lontano nelle tappe di montagna. Quando la squadra gli lasciava libertà di azione difficilmente si lasciava sfuggire l’occasione, ed è così che ha vinto due tappe al Giro e una alla Vuelta, sfiorandone molte altre.

I Dolori

La carriera del corridore bielorusso è stata lunga e ricca di grandi soddisfazioni, anche se non sono mancati i passaggi a vuoto. Il più grande rammarico è senza dubbio quello di non essere mai riuscito a vincere una tappa al Tour de France, non riuscendo ad andare oltre la piazza d’onore a Gap  nel 2010, battuto da Sergio Paulinho, e il terzo posto a Nizza (2013), Bagnères-de-Luchon (2014) e Düsseldorf (2017). Le sue caratteristiche fisiche gli avrebbero anche permesso di vincere qualche corsa a tappe importante, cosa che purtroppo non gli è mai riuscita, pur finendo più volte in top ten in corse di prestigio quali il Giro del Delfinato.

Palmarès

  • 2002 
    Campionati bielorussi, prova a cronometro
  • 2005
    Campionati bielorussi, prova a cronometro
  • 2006
    Campionati bielorussi, prova a cronometro
    6ª tappa Course Cycliste de Solidarnosc et des Champions Olympiques (Rybnik  >  Bielsko-Biala)
  • 2007 (Tinkoff)
    3ª tappa Ster Elektrotoer (Verviers  >  La Gileppe)
    5ª tappa Vuelta a Burgos (Oña > Burgos)
  • 2008 (Tinkoff)
    19ª tappa Giro d’Italia (Legnano > Monte Pora)
    GP Città di Camaiore
  • 2011 (Movistar)
    2ª tappa Giro dei Paesi Baschi (Zumarraga > Lekunberri)
    20ª tappa Giro d’Italia (Verbania > Sestriere)
    Route du Sud, classifica generale
  • 2013 (Sky)
    18ª tappa Vuelta a España (Burgos  >  Peña Cabarga)
  • 2015 (Sky)
    14ª tappa Giro d’Italia (Treviso > Valdobbiadene)
    Giochi europei, prova a cronometro
    Campionati bielorussi, prova a cronometro
    Campionati mondiali, prova a cronometro
    Crono delle Nazioni
  • 2016 (Sky)
    Crono delle Nazioni
  • 2018 (Sky)
    Campionati bielorussi, prova a cronometro
  • 2019 (Ineos)
    Giochi europei, prova a cronometro
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