Analisi Percorso Giro di Svizzera 2025: tante salite (ma quasi sempre brevi e ripide), un arrivo in Italia e una cronoscalata finale che sarà probabilmente decisiva

Sarà un percorso piuttosto insolito quello che verrà affrontato al Giro di Svizzera 2025. In programma dal 15 al 22 giugno, la corsa elvetica proporrà come da tradizione un tracciato piuttosto movimentato ed esigente, confermandosi così un interessante appuntamento di rifinitura per il Tour de France alternativo al Giro del Delfinato, tuttavia quest’anno saranno poche le “vere” salite in programma. I soli tre passi alpini scalati saranno infatti posti lontano dal traguardo e concentrati nella quarta (che si concluderà in Italia) e nella quinta tappa, mentre a ospitare i quattro arrivi all’insù saranno quasi sempre ascese brevi, ma piuttosto ripide ed esplosive, dunque a risultare decisiva per il successo finale dovrebbe essere l’impegnativa cronoscalata conclusiva.
Percorso Giro di Svizzera 2025
La corsa si aprirà con una giornata già abbastanza movimentata di 129,4 chilometri che prenderà il via e si concluderà a Küssnacht. Già poco dopo il via si affronterà per la prima volta il GPM di Adligenswilerstrasse (1,6 km al 6,1%), che immetterà in un circuito di circa 23 chilometri comprendente l’impegnativa salita di Michaelskreuzstrasse (3,8 km all’8,9%). Usciti dal circuito percorrendo in direzione inversa la prima asperità, si transiterà sul traguardo per iniziare l’unico giro del secondo circuito, lungo una cinquantina di chilometri e per lo più pianeggiante a eccezione di qualche breve saliscendi. Passati nuovamente sulla linea d’arrivo (ma in senso contrario), si tornerà quindi ad affrontare le due ascese di inizio tappa, con la seconda che, scollinata ai -14,7 dalla conclusione, potrà rappresentare un buon trampolino di lancio per qualche attacco. Il finale è infatti per lo più in discesa a parte un breve strappo (corrispondente al versante opposto di Adligenswilerstrasse) e gli ultimi 5000 metri, dunque un gruppetto di attaccanti (comprendente magari qualche uomo di classifica) potrebbe anche riuscire ad anticipare tutti.
Piuttosto impegnativa anche la seconda frazione, che scatterà da Aarau e già ne primi 115 dei 177,1 chilometri in programma presenterà diversi saliscendi e brevi asperità. Gran parte dei 2700 metri di dislivello sarà tuttavia concentrato negli ultimi 60 chilometri, a partire dalla salita di Guggisberg (5,2 km al 4,5%), inserita in un breve circuito che inizierà e si concluderà a Schwarzenburg. Seguirà lo strappo di Heitenreid (1,5 km al 7,5%), poi, dopo una quindicina di chilometri più tranquilli (ma comunque abbastanza nervosi), quello di Rechthalten (1,7 km al 6,1%), dalla cui vetta mancheranno 16,3 chilometri alla conclusione. Di questi, i primi nove saranno praticamente in falsopiano in leggerissima discesa, dopodiché la strada inizierà a salire in maniera irregolare e con pendenze mai troppo dure fin quasi sul traguardo di Schwarzsee, a eccezione degli ultimi 500 metri in lieve discesa. Il finale si presta dunque a più soluzioni, da una volata tra corridori resistenti alla stoccata da parte di un qualche puncheur.
Anche la terza tappa prenderà il via da Aarau, ma la carovana si dirigerà in direzione opposta rispetto al giorno precedente per raggiungere Heiden dopo 195,6 chilometri, arrivando a sfiorare il confine con l’Austria. Come 24 ore prima, le principali difficoltà si incontreranno nel finale, tuttavia già nei primi 160 chilometri saranno numerosissimi gli strappi, le brevi salite e le ondulazioni che contribuiranno sicuramente a mettere fatica nelle gambe dei corridori e ad aumentare il dislivello, che in totale sfiorerà i 3000 metri. Il primo GPM ufficiale di giornata, quello di Knolhusen (5,1 km al 6,4%), comincerà però quando mancheranno solo 23 chilometri alla conclusione e sarà immediatamente seguito da quello di Büriswilen (2,1 km al 7,4%), la cui vetta sarà posta ai -10,3 dal traguardo. Dopo circa cinque chilometri di falsopiano e una brevissima discesa, inizierà quindi la salita finale di 3500 metri che porterà fino all’arrivo, dove potrebbero anche registrarsi dei distacchi dato che in alcuni punti la pendenza sarà superiore all’8%.
Dopo tre giornate movimentate, ma che sulla carta dovrebbero dire poco in chiave classifica generale, le cose cambieranno quasi sicuramente con la quarta frazione, che ripartirà da Heiden e sconfinerà in Italia arrivando a Piuro. I primi 110 dei 193,2 chilometri in programma saranno per lo più pianeggianti, ma una volta giunti a Thusis la strada inizierà a salire verso il Passo dello Spluga e lo farà in maniera più o meno costante per i successivi 35 chilometri. La prima parte di questa lunga ascesa si concluderà al GPM di Sufers (3,4 km al 5,7%), poi, dopo qualche chilometro più tranquillo, si affronteranno le rampe più impegnative dello Splügenpass (8,8 km al 7,4%), la cui vetta sarà posta a 2114 metri di quota e a 47,2 chilometri dal traguardo. Qui gli scalatori più forti potranno fare la differenza, ma una volta giunti allo scollinamento ed entrati in Italia ci sarà da percorrere una lunghissima discesa (spezzata da alcuni tratti in falsopiano) che si concluderà sostanzialmente a Chiavenna e che potrebbe consentire a qualcuno di rientrare in vista dei chilometri finali, che saliranno leggermente fino all’arrivo.
Altra tappa che dovrebbe smuovere la generale sarà la quinta, che partirà da La Punt e, dopo una quindicina di chilometri iniziali in falsopiano, proporrà la salita del Julierpass (7,3 km al 6,5%), punto più alto raggiunto dalla corsa con i suoi 2284 metri. Seguirà una lunghissima e irregolare discesa fino a Thusis, dove, come il giorno precedente, si attaccherà il Passo dello Spluga, del quale questa volta se ne scalerà solo una parte. Giunti a Splügen, infatti, si proseguirà dritti per approcciare il Passo del San Bernardino (7,5 km al 5,9%), scollinato a 66,3 chilometri dall’arrivo; di questi, i primi 25 saranno di discesa (in alcuni punti anche abbastanza tortuosa), poi un tratto di fondovalle porterà ad affrontare per la prima volta il duro GPM di Castaneda (4,4 km al 9,8%). La stessa ascesa verrà infatti scalata nuovamente nel finale, ma in questo caso, una volta raggiunta la “cima”, la strada continuerà a salire per altri due chilometri fino al traguardo di Santa Maria, sempre con pendenze piuttosto arcigne.
Il giorno seguente si affronterà quella che probabilmente è la tappa più semplice della settimana, la Chur – Neuhausen am Rheinfall di 186,7 chilometri. I primi 45 saranno quasi totalmente pianeggianti a eccezione del breve strappo verso St. Luzisteig, dopo il quale ci sarà anche un breve sconfinamento in Liechtenstein, poi si scaleranno in rapida successione i GPM di Wildhaus (8,9 km al 6,8%) e Hemberg (6,2 km al 5,5%), quest’ultimo scollinato a più di 111 chilometri dalla conclusione. Da qui al traguardo non ci saranno più salite categorizzate, ma in ogni caso il percorso non sarà mai davvero pianeggiante, proponendo diversi saliscendi fino praticamente agli ultimi dieci chilometri. Difficilmente, però, la vittoria sfuggirà alle ruote veloci, che nel finale dovranno prestare attenzione solo a una breve rampa al 5% a cavallo dell’ultimo chilometro e a una rotonda a 700 metri dall’arrivo.
L’ultima frazione in linea di questo Giro di Svizzera ripartirà da Neuhausen am Rheinfall e per i primi 80 chilometri i corridori incontreranno diversi saliscendi e strappi prima di una ventina di chilometri pianeggianti che porteranno ai piedi del primo GPM di giornata, quello di Schwändi (3 km all’8,9%). Dopo lo scollinamento, la strada continuerà a salire in maniera irregolare per un’altra dozzina di chilometri, seguiti da una quindicina di discesa e da circa 40 di pianura fino a Hergiswil; qui inizierà la salita di Bürgenstock (5,5 km al 7,8%), lungo la quale potremmo già assistere a degli attacchi dato che allo scollinamento mancheranno solo 17 chilometri alla conclusione. Di questi, sette saranno di discesa e sei pianeggianti, mentre gli ultimi 3900 metri corrisponderanno alla dura ascesa di Emmetten, che proporrà una pendenza media dell’8,3% (abbassata da 400 metri finali al 2,5%) e che vedrà protagonisti gli scalatori particolarmente esplosivi.
La corsa si chiuderà e, probabilmente, deciderà con l’unica prova contro il tempo prevista in questa edizione, tuttavia si tratterà di una cronoscalata, che misurerà 10,1 chilometri e prenderà il via da Beckenried. Dopo poche centinaia di metri dalla partenza, il tracciato inizierà a salire e per i primi chilometri corrisponderà precisamente all’ascesa di Emmetten affrontata il giorno precedente, in cima alla quale sarà posto l’unico rilevamento cronometrico intermedio e la strada spianerà per alcune centinaia di metri. Da qui al traguardo di Stockhütte mancheranno ancora 5600 metri, gran parte dei quali caratterizzati da pendenze piuttosto impegnative, soprattutto negli ultimi tre chilometri, dove saranno quasi sempre in doppia cifra.
Tappe Giro di Svizzera 2025
Tappa 1 (15/06): Küssnacht – Küssnacht (129,4 km)
Tappa 2 (16/06): Aarau – Schwarzsee (177,1 km)
Tappa 3 (17/06): Aarau – Heiden (195,6 km)
Tappa 4 (18/06): Heiden – Piuro (Italia) (193,2 km)
Tappa 5 (19/06): La Punt – Santa Maria (183,8 km)
Tappa 6 (20/06): Chur – Neuhausen am Rheinfall (186,7 km)
Tappa 7 (21/06): Neuhausen am Rheinfall – Emmetten (207,3 km)
Tappa 8 (22/06): Beckenried – Stockhütte (10,1 km – crono)
Altimetrie e Planimetrie Giro di Svizzera 2025
Tappa 1 (15/06): Küssnacht – Küssnacht (129,4 km)
Tappa 2 (16/06): Aarau – Schwarzsee (177,1 km)
Tappa 3 (17/06): Aarau – Heiden (195,6 km)
Tappa 4 (18/06): Heiden – Piuro (Italia) (193,2 km)
Tappa 5 (19/06): La Punt – Santa Maria (183,8 km)
Tappa 6 (20/06): Chur – Neuhausen am Rheinfall (186,7 km)
Tappa 7 (21/06): Neuhausen am Rheinfall – Emmetten (207,3 km)
Tappa 8 (22/06): Beckenried – Stockhütte (10,1 km – crono)
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