Analisi Favoriti Milano-Sanremo 2023: in volata o in solitaria, sono molti pretendenti alla prima Monumento dell’anno

Grande attesa per la Milano – Sanremo 2023. Gli appassionati di ciclismo non vedono l’ora di gustarsi lo spettacolo che promette, sabato 18 marzo, una Classicissima di Primavera incerta come non mai. La prima Monumento della stagione è stata messa nel mirino da molti big pronti a sfidarsi in un finale, aperto a molteplici soluzioni, per conquistare una corsa agognata da tutti, che nelle ultime quindici edizioni ha visto quindici vincitori diversi. Un parterre stellare si sfiderà quindi lungo i 294 chilometri che, per la prima volta in assoluto, da Abbiategrasso porteranno i 275 partecipanti fino allo storico traguardo di Via Roma.

Albo d’oro recente Milano – Sanremo

2022 MOHORIC Matej 
2021 STUYVEN Jasper
2020 VAN AERT Wout
2019 ALAPHILIPPE Julian
2018 NIBALI Vincenzo
2017 KWIATKOWSKI Michał
2016 DÉMARE Arnaud
2015 DEGENKOLB John
2014 KRISTOFF Alexander
2013 CIOLEK Gerald

Favoriti Milano – Sanremo 2023

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Se la Milano – Sanremo è sempre stata una corsa difficile da pronosticare, mai come quest’anno il pronostico appare incerto non solo per individuare il nome del possibile vincitore, ma anche per il modo con cui si concluderà in Via Roma. Dall’azione da lontano allo sprint di gruppo, tutte le opzioni sono sul tavolo, ognuna con le giuste probabilità di essere quella decisiva da cui emergerà il vincitore. L’ultima volta che la Classicissima si è decisa con una volata di gruppo è stato nel 2016, quando ad imporsi fu Arnaud Démare, dopo di che l’epilogo ha sempre visto l’arrivo di gruppi ristretti o singoli corridori, come avvenne lo scorso anno con Matej Mohorič. Proprio questi ultimi due sembrano essere gli scenari più possibili anche per questa edizione, dal momento che saranno diverse le squadre intenzionate a rendere dura la corsa.

Tra chi vorrà una corsa il più dura possibile, ci sarà senza dubbio Tadej Pogacar (UAE Team Emirates). Lo sloveno, i cui numeri in questo inizio di stagione sono impressionanti (9 vittorie su 13 giorni di corsa), non mai ha nascosto di voler aggiungere anche la Classicissima al suo palmares. Lo scorso anno, dopo aver messo la squadra a tirare sulla Cipressa, provò lo scatto decisivo a più riprese sul Poggio, senza riuscire però a fare la differenza. Siamo sicuri che sabato ci riproverà, l’interrogativo è come. Potrebbe tentare il colpo che non riuscì nemmeno a Marco Pantani, salutando la compagnia già sulla Cipressa, oppure provare a fare selezione sul Poggio, senza per forza la necessità di arrivare da solo sul traguardo. Il successo ottenuto lo scorso anno al GP de Montréal ha dimostrato come lo sloveno sia in grado di imporsi anche regolando anche un gruppetto ristretto.

Nella corsa canadese alle spalle di Pogacar arrivò Wout Van Aert (Jumbo-Visma). Il belga, dopo una Tirreno – Adriatico in cui ha badato più a lavorare per Primoz Roglic e a mettere chilometri nelle gambe che a mettersi in mostra in prima persona, è pronto a entrare in una Primavera dove vorrà cogliere quei successi importanti che a volte gli sono mancati. Vincitore della Classicissima nell’edizione estiva del 2020, il belga vorrà cogliere un bis che non è più riuscito a nessuno dal 2010, quando Oscar Freire colse il suo secondo successo. A suo favore depone certamente il fatto che sia in grado di imporsi in molti modi, sia con un’azione solitaria che in una volata più o meno ristretta. In casa giallonera attenzione anche a Christophe Laporte (Jumbo-Visma), terzo alla Omloop e sesto alla Kuurne-Bruxelles-Kuurne, le cui caratteristiche sembrano sposarsi perfettamente con una corsa come questa.

Chissà che non si rinnovi anche sulle strade della Sanremo il duello che ha infiammato l’ultimo inverno di ciclocross (e non solo) con un Mathieu van der Poel (Alpecin-Deceuninck) uscito non brillante e con più di qualche dubbio sulla sua preparazione dalla Tirreno-Adriatico. Spesso il neerlandese ha tirato fuori grandi prestazioni quando non era atteso, come quando lo scorso anno, alla sua prima gara su strada della stagione, riuscì a salire sul terzo gradino del podio. Nella Corsa dei Due Mari ha svolto un grandissimo lavoro a favore del compagno di squadra Jasper Philipsen che ha conquistato due successi di tappa. Il belga, velocista resistente, sarà l’opzione principale del team in caso di arrivo allo sprint e, vista anche la sua recente condizione, sarà obiettivo di molti cercare di toglierselo dalle ruote prima del rettilineo finale.

Proverà sicuramente ad inserirsi nella lotta Julian Alaphilippe (Soudal Quick-Step), anche se pure lui si è piuttosto nascosto durante la Tirreno-Adriatico. Il francese, che ha già vinto la Faun Ardèche Classic tre settimane fa, si augura che la sua forma sia quella buona per mettersi definitivamente alle spalle l’ultima difficile stagione. Certamente l’esperienza sarà dalla sua, dal momento che, oltre ad aver vinto nel 2019, è salito altre due volte sul podio (terzo nel 2017 e secondo nel 2020) di una corsa che ama particolarmente. Anche Biniam Girmay (Intermarché-Circus-Wanty) non ha dato particolari segnali di sé sulle strade della Tirreno-Adriatico. Ma questa corsa sembra fatta apposta per esaltarne le caratteristiche e, dopo aver partecipato per la prima volta nel 2022, in questa edizione punta a ripetere quanto di buono ha fatto vedere la scorsa primavera.

Sono diversi i corridori che si augurano che l’attesa battaglia che si scatenerà sul Poggio (o già dalla Cipressa?) non sia così dura per poter arrivare in vista del traguardo nel gruppo che si giocherà il successo. È certamente il caso di Mads Pedersen (Trek-Segafredo), sesto lo scorso anno nel gruppetto alle spalle di Matej Mohorič. Il danese ha destato ottima impressione alla Parigi-Nizza, dove ha vinto una tappa e ottenuto un secondo e un terzo posto, e, nonostante abbia dichiarato di considerare noiosa questa corsa, se il suo stato di forma sarà quello della scorsa settimana potrebbe facilmente trovarsi a giocarsi la vittoria sul traguardo di Via Roma. Con lui anche Jasper Stuyven (Trek-Segafredo) che proverà a ripetere il colpo che gli riuscì nel 2021, anche se dopo quel giorno non è più riuscito ad ottenere altri successi.

Sarà dura ripetersi per Matej Mohorič (Bahrain Victorious). Dopo la splendida vittoria dello scorso anno costruita grazie a una discesa mozzafiato giù dal Poggio, aiutato anche dalla novità tecnica della sella telescopica, sarà certamente più marcato. Ma al suo fianco avrà una squadra decisamente forte, con Pello Bilbao e Damiano Caruso in appoggio, e nelle ultime uscite ha dimostrato un’ottima condizione, tanto che, secondo il suo direttore sportivo, sta ancora meglio rispetto all’anno scorso.

Tra coloro che proveranno a resistere sul Poggio, attenzione a Caleb Ewan (Lotto Dstny) che insegue da tempo questa corsa, alla quale ha partecipato per cinque volte arrivando due volte secondo (nel 2018 e nel 2021). Il velocista australiano ha un ottimo senso della posizione, che gli permette di uscire al momento giusto nei finali, e negli anni ha aumentato la sua capacità di resistere sugli strappi. Quest’anno la formazione belga potrà però giocare con due punte, dal momento che al via ci sarà anche il promettente Arnaud De Lie. Il giovane belga, alla prima Monumento della carriera, potrebbe però soffrire il lungo chilometraggio e non avere ancora l’esperienza per trovarsi nella giusta posizione quando si scatenerà la bagarre. Ma se si troverà nel gruppo di testa in vista del traguardo, allora le sue quotazioni per un successo finale salirebbero decisamente.

Avrà una grande occasione Filippo Ganna (Ineos Grenadiers) che quest’anno, vista anche l’assenza di Tom Pidcock, potrà avere la libertà d’azione che in molti chiedevano per lui in questa corsa. Il punto chiave per lui sarà la Cipressa, se riuscirà a resistere lì, potrà poi scatenare tutta la sua potenza sul Poggio e negli ultimi 2 chilometri sull’Aurelia diventare imprendibile per tutti. La formazione britannica potrà contare anche su Michal Kwiatkowski, vincitore nel 2017, che, se nel finale si troverà tra i primi, potrà far valere la sua grande esperienza nelle classiche. Proprio nel 2017, il polacco superò Peter Sagan (TotalEnergies), ormai piuttosto lontano dai suoi anni migliori ma proprio il fatto di non essere più tra i favoritissimi potrebbe dargli una bella spinta per portarsi finalmente a casa questa corsa che non ha mai vinto. Riparte da un secondo posto anche il suo compagno Anthony Turgis, l’anno scorso molto brillante e superato soltanto dallo scatenato Mohoric.

Tra i corridori di seconda fascia troviamo anche il danese Magnus Cort (EF Education – EasyPost), un altro corridore particolarmente adatto a questa corsa ma che non ha mai trovato un particolare feeling con il chilometraggio così elevato, tanto che il massimo risultato in cinque partecipazioni è stato l’ottavo posto nel 2018. In ambito velocisti, in caso di sprint a ranghi abbastanza compatti il lotto dei favoriti si amplia notevolmente, andando anche a comprendere Arnaud Démare (Groupama-FDJ), vincitore dell’edizione 2016, ma anche Sam Bennett (BORA-hansgrohe), autore di un buon inizio di stagione finora, e Fernando Gaviria (Movistar), che alla Milano-Torino ha ben sprintato. Anche il francese Bryan Coquard (Cofidis), vincitore di una tappa al Tour Down Under, è candidato per un ipotetico buon piazzamento in volata. Altri corridori da tenere d’occhio sono Benoît Cosnefroy (Ag2r – Citroën Team), Magnus Sheffield (INEOS Grenadiers), Neilson Powless (EF Education-EasyPost), Alex Aranburu (Movistar) e Fred Wright (Bahrain-Victorious).

Oltre a Filippo Ganna, proveranno a far sventolare il tricolore sul podio di Sanremo anche Lorenzo Rota (Intermarché-Circus-Wanty), a caccia di un successo di prestigio che ne determinerebbe il definitivo salto di qualità, e il corridore di casa Niccolò Bonifazio che conosce la discesa del Poggio come le sue tasche. Altri italiani che cercheranno ad essere protagonisti saranno Luca Mozzato (Arkéa-Samsic), che possiede le giuste caratteristiche per emergere in questa corsa, Davide Ballerini (Soudal Quick-Step) e Alberto Bettiol (EF Education-EasyPost), anche se il suo avvicinamento non è stato dei migliori dopo la caduta alla Strade Bianche. Mentre, come spesso accade, proveranno a resistere il più possibile in fuga gli uomini di Eolo – Kometa e Green Project – Bardiani CSF – Faizanè.

Borsino dei Favoriti Milano  – Sanremo 2023

***** Tadej Pogacar
**** Wout Van Aert, Mathieu van der Poel
*** Julian Alaphilippe, Mads Pedersen, Jasper Philipsen
** Caleb Ewan, Biniam Girmay, Christophe Laporte, Matej Mohorič
* Magnus Cort, Arnaud De Lie, Filippo Ganna, Jasper Stuyven, Anthony Turgis

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