Danimarca, Jonas Vingegaard pensa al Mondiale di Montréal: “Non gli abbiamo ancora chiesto nulla, ma sappiamo che gli piacerebbe esserci”

Jonas Vingegaard ha in testa un obiettivo iridato per il suo 2026. Questo almeno secondo quel che inizia a serpeggiare negli ambienti ciclistici danesi, che guardano alla gara in linea di Montréal 2026 con grande interesse. Il percorso stuzzica sicuramente Mattias Skjelmose, potrebbe non essere proibitivo per Mads Pedersen e c’è anche il giovanissimo Albert Withen Philipsen che potrebbe gettarsi nella mischia con qualche ambizione, se il suo processo di crescita dovesse continuare sull’onda vista nella seconda parte del 2025. E, accanto a questi corridori, la Danimarca potrebbe trovarsi a schierare anche un grossissimo calibro, Jonas Vingegaard appunto.

Il corridore e la sua squadra, la Visma|Lease a Bike, non hanno ancora diffuso quelli che dovrebbero essere i programmi di base per la stagione entrante, ma le voci inerente l’agenda del vincitore di due Tour de France e di una Vuelta a España si stanno facendo abbastanza insistenti. Detto che la presenza al Tour 2026 sembra fuori discussione, Vingegaard potrebbe vivere una stagione caratterizzata anche dal Giro d’Italia (il primo della sua carriera) e dal Mondiale.

“Io non gli ho ancora scritto a proposito – le parole del selezionatore della Danimarca, Michael Mørkøv, raccolte da Feltet – Ma è lui ad aver detto che gli piacerebbe correre il prossimo Mondiale. Penso che questo sia uno dei risultati di averlo avuto con noi all’ultimo Europeo, dove ha potuto rendersi di quello che facciamo come Nazionale e di che tipo di struttura abbiamo”.

Detto che il rendimento di Vingegaard nella gara continentale della scorsa stagione non è stato di quelli memorabili, la cosa sembra ormai già dimenticata: “Evidentemente, è entusiasta del fatto di poter vestire di nuovo i colori della Danimarca e di poter gareggiare ai Mondiali. È chiaro che sono pochi i corridori di quel tipo che non guardano alla maglia iridata pensando che gli piacerebbe poterla indossare durante le varie gare“.

La prova in linea di Montréal 2026 sarà molto simile, in termini di percorso, alla classica WorldTour che si svolge da tempo sulle strade della città canadese. In tutto saranno previsti 3720 metri di dislivello positivo da mandar giù nell’arco di 273,2 chilometri di gara. Il menù sembra quindi stuzzicare Vingegaard, per il quale va però ricordata una statistica che per il momento è impietosa: delle 15 gare WorldTour di un giorno che ha affrontato in carriera, il danese non ha mai fatto meglio dell’ottavo posto. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio