Giro d’Italia 2026, la tappa di Milano è stata la seconda più veloce della storia della Corsa Rosa: 51,06 la media oraria finale

I quattro fuggitivi che sono arrivati a giocarsi il successo alla fine della tappa numero 15 del Giro d’Italia 2026 hanno davvero “volato”. La frazione che ha portato la Corsa Rosa da Voghera a Milano, conclusasi con un emozionante duello a distanza fra fuggitivi e gruppo, duello vinto proprio dai fuggitivi, viene infatti registrata come la seconda più veloce della storia del Giro, stando almeno al valore finale della media oraria. Fredrik Dversnes Lavik, il vincitore di giornta, ha infatti completato i 156 chilometri previsti dal percorso (uno in meno rispetto al tracciato originario, stando a quanto comunicato dall’organizzazione alla vigilia) in 3 ore 3 minuti e 18 secondi.

Il calcolo conseguente fa risultare una media di 51,06 chilometri orari, seconda solo a quella con cui si è conclusa la settima tappa del Giro d’Italia 2020. Anche in quell’occasione si trattava di una frazione per velocisti: in quell’occasione, da Matera a Brindisi, fu però volata, con vittoria di Arnaud Démare. Quella volta i chilometri totali affrontati furono 143, quindi una distanza simile a quella della tappa numero 15 del Giro 2026.

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