Giro d’Italia 2026, stimato un ritorno economico di 60 milioni di euro per la sola ultima tappa: “Speriamo che il Grande Arrivo rimanga a Roma nei prossimi anni”
Il Giro d’Italia si conferma un notevole propulsore economico per i tessuti cittadini e, in generale, locali che lo ospitano. La Corsa Rosa è uno degli eventi sportivi più importanti di tutto l’anno e il seguito che riesce a generare rimane una garanzia, in tutto il territorio. A dimostrazione di questo aspetto, molto importante per gli organizzatori, arrivano anche i relativi alla ricaduta economica che la competizione organizzata da RCS Sports & Events ha avuto in un solo giorno, quello della sua conclusione, avvenuta, come ormai tradizione sulle strade di Roma, teatro di un circuito estremamente attrattivo, dal punto di vista della produzione televisiva e, di rimbalzo, del turismo.
Secondo uno studio preparato da 24 Ore Ricerche e Studi e rilanciato dalla Gazzetta dello Sport, la presenza del Giro d’Italia ha generato, per la sola città di Roma, una ricaduta superiore ai 60 milioni di euro. “Misurare il ritorno sugli investimenti è un tema fondamentale e queste ricerche ci confermano che il Giro è una straordinaria piattaforma di promozione del nostro Paese – le parole dell’amministratore delegato di RCS Sports & Events, Paolo Bellino – Attraversiamo oltre 450 comuni lungo 3500 chilometri e raccontiamo al mondo non solo la corsa, ma anche i territori, grazie a una produzione televisiva che raggiunge complessivamente circa 800 milioni di persone”.
Bellino sottolinea anche che “durante l’ultima tappa del Giro 2026 circa 500mila persone hanno assistito alla corsa lungo le strade della Capitale. Il Giro d’Italia è l’evento sportivo con il maggior numero di spettatori non paganti che si svolge in Italia e noi auspichiamo che il Grande Arrivo possa continuare a toccare Roma anche negli anni a venire“.
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