Giro d’Italia 2026, incredibile vittoria di Fredrik Dversnes Lavik! Velocisti beffati a Milano – Finale neutralizzato

Capolavoro di Fredrik Dversnes Lavik che vince la 15esima tappa del Giro d’Italia 2026. Il corridore della Uno-X Mobility riesce a coronare la fuga della prima ora sul traguardo di Milano, battendo in uno sprint ristretto i suoi compagni di avventura. Un epilogo tutt’altro che atteso in una tappa che era disegnata ad hoc per i velocisti, ma gli attaccanti sono stati bravissimi a resistere al ritorno del plotone regalandoci una grande sorpresa. Tanto rammarico per Mirco Maestri (Team Polti – VisitMalta) che chiude al secondo posto, mentre terzo si piazza Martin Marcellusi (Bardiani CSF 7 Saber).

Il gruppo dei migliori viene regolato da Paul Magnier (Soudal – Quick-Step). Non cambia la classifica generale: in accordo tra corridori e direzione di corsa, la tappa è stata neutralizzata nell’ultimo giro del circuito di Milano. Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) arriva al giorno di riposo saldamente in Maglia Rosa.

Il video dell’arrivo

Il racconto della tappa

I primi attacchi dopo il raggiungimento del chilometro 0 vengono subito neutralizzati, ma non ci vuole comunque molto perché la fuga si formi e si avvantaggi. Ad andar via sono Mattia Bais e Mirco Maestri (Team Polti VisitMalta), Martin Marcellusi (Bardiani CSF 7 Saber) e Fredrik Dversnes (Uno-X Mobility), che riescono a prendere una ventina di secondi di margine su un gruppo nel quale si verifica qualche altro tentativo di scatto. Nessun altro riesce però a fare la differenza e, dopo 12 chilometri dal via, il plotone si allarga sulla sede stradale e i quattro battistrada possono iniziare a guadagnare terreno.

Il gap arriva rapidamente a toccare un massimo di tre minuti e si stabilizza poi sui 2’30”, con Lidl-Trek, Soudal Quick-Step e Unibet Rose Rockets a mettere ciascuna un uomo in testa al gruppo per controllare la situazione e il distacco. Al termine di una prima ora di gara volata ai 50,4 km/h i fuggitivi raggiungono il traguardo volante di Pavia, dove Marcellusi supera Bais allo sprint, ma anche nel plotone c’è volata per l’ultimo punto a disposizione: a contenderselo sono la Maglia Ciclamino Jhonatan Narváez (UAE Team Emirates XRG) e Paul Magnier (Soudal Quick-Step), con quest’ultimo ad avere la meglio e pareggiare così i conti con l’ecuadoriano nella classifica a punti.

Avvicinandosi a Milano il distacco scende a 2’05” e, con questo gap, i corridori entrano nel circuito finale e transitano per la prima volta sulla linea d’arrivo per iniziare il primo dei quattro giri in programma. Nel frattempo si apre il fronte sicurezza: inizialmente l’organizzazione aveva optato per neutralizzare la corsa negli ultimi 5 chilometri, ma dopo un confronto con il gruppo, è arrivata la comunicazione dell’intero giro finale del circuito di Milano.

La corsa comunque prosegue. Il ritmo del gruppo è alto con le squadre dei velocisti che continuano a darsi cambi regolari, ma i fuggitivi tengono botta. Il vantaggio si riduce, ma di poco e, con il passare dei chilometri, cresce la chance di vederli arrivare al traguardo. I quattro procedono con buon accordo a tutta, mentre alle loro spalle anche la NSN Cycling Team inizia a inserirsi nelle rotazioni per l’inseguimento. Ma la beffa inizia a prender forma: a dieci chilometri dall’arrivo il margine è ancora di 45 secondi e non cala. Arrivano altre formazioni, mentre la Lidl-Trek chiede un ultimo sforzo anche a Derek Gee-West.

Davanti i quattro battistrada non frenano e alla fine ai velocisti vengono meno gli uomini per condurre l’inseguimento. L’ultima, disperata, trenata la dà Jasper Stuyven (Soudal – Quick-Step), ma a quel punto la corsa è compromessa. E davanti Mattia Bais prova a lanciare Mirko Maestri, ma l’azzurro deve arrendersi allo spunto di Fredrik Dversnes Lavik. È la seconda volta, sempre in Italia, che il norvegese riesce a beffare il gruppo: era già successo alla Tirreno-Adriatico 2025.

Risultato e Classifiche Tappa 15 Giro d’Italia 2026

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