Appuntamento alle 13:40 per il gran finale del Giro d’Italia 2020. La cronometro conclusiva della Corsa Rosa, mai come quest’anno decisiva visto il distacco inesistente fra i primi due della classifica generale, vedrà i corridori affrontare 15,7 km da Cernusco sul Naviglio a Milano. Primo a lanciarsi sarà ovviamente l’ultimo della generale, Jonathan Dibben (Lotto Soudal), che partirà un minuto prima di Guy Sagiv (Israel Start-Up Nation). I corridori saranno separati da 60 secondi fino ad arrivare nelle zone alte di classifica, quando saranno 180 secondi a separare i contendenti. Ultimo a partire la Maglia Rosa Jai Hindley (Sunweb), alle 16:12.
Bora-hansgrohe, Kelderman e Hindley assieme al Giro senza rancore dopo la delusione e le polemiche del 2020
24 Aprile 2021, 9:33
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Bora-hansgrohe, Wilco Kelderman ripensa con delusione al Giro e punta il Tour per riscattarsi: “Alla Sunweb ho sentito che non avevano fiducia in me, avrei potuto vincere il Giro”
Ieri ,quando scrissi”Il Giro sottolinea l’alleanza fra organizzatori e ciclisti”credevo proprio che il saper fare di Mauro Vegni era riuscita a calmare i ciclisti rivoltosi in preda alla paura dei 253 km sotto la pioggia.Poi la contrarieta’ del Patron “abbiamo subito,una giornata brutta per tutti noi che ci impegnamo,per i tifosi in attesa sulla strada,per lo sport”.
A bocce ferme come non dargli ragione?Non si fanno cosi’ le proteste,soprattutto senza preavviso!E’ da incivili.
Pero’,mi vengono i brividi solo a pensare l’ eventuale irrigidimento di Mauro Vegni,forse, il Giro sarebbe finito in malo modo a Morbegno.Ho sempre sostenuto che il dialogo incessante è la chiave di ogni benessere umano.Dovra’ continuare come sta’ facendo questo Giro epocale nel suo svolgimento,nella sua conclusione.Non ho mai visto cosi’ tanti giovani alla ribalta’: da Ganna tutto fare ad Almeida incontenibile fino a Geoghegan Hart ed Hindley che amichevolmente,domani, si giocheranno il Giro a Milano come in una partita a poker.In un momento di difficolta’ sanitaria,sociale ed economica,c’è proprio bisogno di comprensione,di collaborazione,di nuovi entusiasmi per far volare l’Italia.
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Ieri ,quando scrissi”Il Giro sottolinea l’alleanza fra organizzatori e ciclisti”credevo proprio che il saper fare di Mauro Vegni era riuscita a calmare i ciclisti rivoltosi in preda alla paura dei 253 km sotto la pioggia.Poi la contrarieta’ del Patron “abbiamo subito,una giornata brutta per tutti noi che ci impegnamo,per i tifosi in attesa sulla strada,per lo sport”.
A bocce ferme come non dargli ragione?Non si fanno cosi’ le proteste,soprattutto senza preavviso!E’ da incivili.
Pero’,mi vengono i brividi solo a pensare l’ eventuale irrigidimento di Mauro Vegni,forse, il Giro sarebbe finito in malo modo a Morbegno.Ho sempre sostenuto che il dialogo incessante è la chiave di ogni benessere umano.Dovra’ continuare come sta’ facendo questo Giro epocale nel suo svolgimento,nella sua conclusione.Non ho mai visto cosi’ tanti giovani alla ribalta’: da Ganna tutto fare ad Almeida incontenibile fino a Geoghegan Hart ed Hindley che amichevolmente,domani, si giocheranno il Giro a Milano come in una partita a poker.In un momento di difficolta’ sanitaria,sociale ed economica,c’è proprio bisogno di comprensione,di collaborazione,di nuovi entusiasmi per far volare l’Italia.
Gianfranco Di Pretoro