© Yuzuru SUNADA

Parigi – Tours 2019, Jelle Wallays: “Vincere di nuovo qui è un sogno”

Jelle Wallays è al settimo cielo dopo la vittoria della Parigi – Tours 2019. Il corridore della Lotto-Soudal è stato infatti protagonista di una grandissima cavalcata solitaria che gli ha consentito di bissare il successo del 2014, quando però il percorso era completamente diverso, visto che non erano stati ancora introdotti i vigneti (che sembrano non essere andati giù a un velocista come Arnaud Démare). Per Wallays è la prima vittoria di una stagione molto difficile, iniziata in malo modo a gennaio con la frattura della mascella alla Vuelta a San Juan, che lo aveva costretto ai box per tutta la prima parte di stagione.

“Per me è una corsa speciale, è la terza volta che vinco, una volta con gli under 23 e due con i professionisti – ha esordito il trentenne belga ai nostri microfoni al termine della corsa – La prima volta con i pro ho vinto con una bici di Eddy Mercx, tutti dicevano che io e lui insieme abbiamo vinto tutte le classiche perché lui non ha mai vinto la Parigi – Tours. Per me è stata una stagione difficile, ma oggi le gambe erano buone e vincere qui è un sogno”.

Stuzzicato poi dai giornalisti ha commentato anche sulla foratura di Soren Kragh Andersen che era da solo in testa nel momento in cui il classe ’89 si è lanciato all’attacco: “L’anno scorso ero con Andersen e Terpstra e ho forato. Allora è toccato a me, mentre stavolta a lui. Adesso qui è così. Con i vigneti è più difficile per le squadre controllare la corsa e per me è meglio perché sono molto bravo ad andare in fuga”.

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